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Vecchio 10-03-2008, 13:44   #196
ilmaglio
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Io ho sempre detto la mia su V. Rossi e finora ho sempre lasciato perdere gli interventi di taluno, raro, che lasciavano lo scherzo, anche la polemica, per darsi arie da grande intenditore e arrivare alla pur ridicola offesa - sia ben chiaro che non mi riferisco a Pier il Polso, che ha tutta la mia simpatia.

Se c'è un prototipo di tifoso da bar costui è il tifoso di V. Rossi (sempre con il relativo valore che hanno le generalizzaioni), nel modo più tipico e grossolano. Colui, cioè, che si schiera apodiotticamente col più forte perchè così è facile avere ragione.

Onesta' disarmanate di V. Rossi? Se così fosse, anzi, se fosse semplcemente una persona matura e un normale sportivo, dovrebbe riconoscere quel che è ovvio: si vince e si perde a seconda de la moto, de le gomme, de la squadra, de li avversari, de il manico.
Oggi, l'altr'anno e negli anni in cui V. Rossi vinceva.

Oggi i punti fermi sono:
Stoner è un vero Campione (vedremo quanto durerà, lui e la sua Ducati)
Ci sono giovani forti - di cui il primo è stato Stoner - soprattuto dal punto di vista della personalità: son freddi ma aggressivi, lucidi e determinati, non si impressionano facilmente.
Non son tipi delicati, umorali, impressionabili, nevrotici, coma Biaggi, lo spagnolo a suo tempo sverniciato da V. Rossi, Capirossi.
Le provocazioni a parole e in pista non li toccano. La "pressione" la sentono poco. Son figli del computer e di internet e della globalizzazione. V. Rossi sembra aver perso la sua prima arma: rendere insicuro l'avversario. Ci provò l'altr'anno a sverniciare Stoner, ma ando' lungo e l'australiano lo risuperò. Lo stesso ieri con Dovizioso. Si è ribaltata la situazione: è V. Rossi che deve dimostrare di esser forte. Non ci è abituato. Se riuscirà a risalire, beh, solo allora si potrà dire che è stato speciale.
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