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Originariamente inviata da Antonio Tempora
Sono stato 3 volte in Tunisia, 2 volte in visita l' altra di passaggio.
Una delle esperienze più gratificanti è stata la sosta nei "fast food" posti sul lato delle strade di maggior scorrimento: pecora viva legata, pecora scannata ed appesa a pezzi, ceppo sporco di sangue, graticola accesa, mosche svolazzanti, inserviente tunisino che raccoglie gli ordini dei pezzi scelti per il B.B.Q., vassoio portato al tavolo con i pezzi sfrigolanti di grasso cotti alla "scottadito", immersione dei suddetti pezzi nella "Mescuia" ( salsa di pomodoro-peperoni-peperoncino-olio), scarpetta con il resto del sugo rimasto nel piatto.
Per dessert arriva il carretto con un vecchio che ha appena raccolto i datteri nel vicino palmeto: contrattazione rapida e datteri scelti personalmente con le mani dall' anziano mercante e mangiati al tavolo.
Mai avuto gastrointeriti o infezioni di sorta, né mi risulta ne abbiano avute i miei compagni di viaggio o viaggiatori che ne hanno parlato nei resoconti su altri BLOG.
Le infezioni vengono per casi di salmonellosi che non si prevengono con cure preventive.
Le gastrointeriti accadono per predisposizione o per fattori dovuti a stress e cambiamento di clima.
Ho 54 anni e ricordo da bambino, prima della partenza per la villeggiatura ( quando le famiglie benestanti come la mia si trasferivano nei luoghi di vacanza per 2 mesi e più lasciando la mobilia di casa coperta dai lenzuoli...), che mi davano una purga per liberare l' intestino dei batteri per poter accogliere quelli del luogo dove ci trasferivamo.
Mangiare i cibi del luogo è una delle cose più belle da fare in viaggio e la cucina della Tunisia, come quella del bacino del Mediterraneo simile tra loro, è molto buona anche se dopo una settimana senti la mancanza di varietà e soprattutto, per me, del maiale.
La larissa è un buon viatico...basta non abusarne per non trovarsi stomaco e culo in fiamme !
Ciao
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Quoto Antonio, più che della gastrite ti devi preoccupare della dissenteria del viaggiatore .......... uniche accortezze prendere delle fialette di regolatore intestinale quotidianmente, da subito prima di partire a qualche giorno dopo, ma soprattutto bere solo acqua in bottiglie sigillate, lavarsi i denti con acqua minerale, mangiare solo cibi cotti (anzi ben cotti) ed evitare le cose più strane ..........!!! Io mangio quasi sempre cous cous alle verdure e carne alla brace cotta proprio in quei chioschetti posti ai lati delle strade ........ a colazione the e al limite qualche panino che poi mi porto dietro anche da tenere a portata di mano e sboncocellare durante il giorno!!!
Ma il cibo locale è cultura, se non mangi quello che mangiano loro hai solo fatto mezzo viaggio tenendoti alla finestra e non permeando il loro mondo .......... come andare con 4X4 ed aria condizionata, stereo a palla e guardare fuori dal finestrino!!!