Fermo restando che nei paesi africani spesso le regole vengono applicate in base all'estro del burocrate di turno

, la regola è che
l'importazione dei GPS in Tunisia è vietata.
Questi significa che i GPS "dovrebbero" essere autodenunciati all'ingresso, dove essi
verranno sequestrati per essere poi riconsegnati in uscita
.
Se invece si dichiara di essere "in transito" per un altro paese (ad esempio per la Libia o per l'Algeria), i GPS verranno sigillati in un apposito contenitore piombato (previa annotazione su passaporto) e lo stesso contenitore verrà "spiombato" all'uscita dalla Tunisia (frontiera con la Libia o l'Algeria). Se il contenitore fosse stato manomesso ci sarebbero problemi (l'annotazione sul passaporto impedisce "furbizie"...).
Queste sono le regole.
Se invece qualcuno è capace di passare senza dichiarare il GPS e senza parselo scoprire (okkio... anche le staffe di montaggio possono rappresentare un incentivo per i poliziotto ad approfondire la ricerca...), allora sappiate che i poliziotti in giro per il paese sono praticamente indifferenti alla presenza di GPS a bordo...
Analogo discorso per i CB e per altri apparati di trasmissione

.