quando leggevo gli urania (che mio fratello grande comprava sempre) a me piacevano di piu' gli autori portati all' "assurdo" o al fantasy, come robert sheckley (lo adoravo), robert heinlein, paul anderson, ray bradbury, frederic brown (avete letto il racconto sull' "homo alcoolicus"?) invece di quelli un po' troppo "accademici" come asimov o artur c. clarke che davano sempre la giustificazione scientifica e tecnica degli scenari che raccontavano.
di asimov, col senno di poi, ho apprezzato molto "io, robot" (la raccolta di racconti brevi sulle tre leggi) mentre il ciclo della fondazione non glielo ho mai fatta ad affrontarlo piu', letti i primi tre gli altri mi annoiavano (meglio i libri "pre-fondazione" come abissi d'acciaio e il sole nudo)
non mi ricordo l'autore di "thx 1138 fuga dal futuro", ci fecero anche un bel film, mentre la sceneggiatura di "rollerball" e' tratta da "boston 2010 l'ultima supercoppa" (anche qui mi sfugge l'autore)
cavoli, di urania ne avro' letti qualche centinaio... antologie e numeri speciali inclusi (millemondiinverno, millemondiestate...) tanto li comprava il fratello
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