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Originariamente inviata da EagleBBG
Ad una certa rotazione corrisponde una certa apertura, e quindi un certo regime di rotazione, nè più nè meno. Quando sei in movimento, a velocità costante e quindi senza accelerazione del moto, non dovrebbe esserci nessuna differenza, se non una leggera maggior apertura necessaria a contrastare la resistenza dovuta all'aria e agli attriti in gioco (a parità di numero di giri motore)
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e ti sembra poco? con questo concetto qualunqe moto dovrebbe poter fare i 250 all'ora, intanto, raggiunta la velocità, rimane
solo la resistenza dell'aria e gli attriti. Inoltre sostieni che l'apertura dell'acceleratore è "praticamente proporzionale" al regime di rotazione (salvo
piccole differenze per attriti) quindi far girare la ruota posteriore sollevata in 6° con il contaKm che segna i 100 Km/h (supponendo che la presa del contakm fosse sulla ruota posteriore come sulla mia vecchia R80) o fare i 100 Km/h su strada richiede la stessa apertura di acceleratore?
Concordo che fare la prova in movimento a 50 Km/h costanti su strada piana possa essere poco significativo ma se la prova la fai a 80 Km/h su una buona salita o se la fai a 130 Km/h in autostrada o se la fai facendo una bella lunga accelerata con una marcia lunga la prova è ben più significativa che in garage col motore in folle. Oppure se la fai in garage con la marcia innestata e frenando contemporaneamente la prova, seppur breve e da fare con attenzione, è significativa (io l'ho sempre fatta con tutte le mie BMW). Io la faccio in garage perchè ho il vacuometro a mercurio che sarà senz'altro meno sensibile ma sicuramente preciso ed affidabile.
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...sono disposto a ricredermi se sperimentando noterò differenze.
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non è detto che tu rilevi differenze, può darsi che il tuo motore sia bilanciato anche a carico.
Se vuuoi fare una verifica esaustiva devi fare così:
sposti uno dei cavetti in modo sicuramente esista una certa differenza (non eccessiva altrimenti non riesci più a equilibrare a vuoto conla vite d'ottone) quindi, equilibri i cilindri a vuoto con la vite d'ottone, in modo da riassorbire la differenza, a questo punto vai a fare la prova se la differenza è sparita anche a carico.