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Originariamente inviata da stefano58
Ok Mikey, grazie della precisazione, ma credo che ci sia discrepanza di valutazione da un giudice ad un altro. Riporto qui sotto un trafiletto trovato giusto stamani:
"Il gip di Firenze Paola Palasciano ha confermato l'arresto di Rodolfo Bonavolta, il 30enne di Carpi (Modena), che sabato scorso ha provocato la morte di un'anziana in un incidente stradale. L'uomo guidava ubriaco e sotto l'effetto di droghe. Il gip ha stabilito che l'uomo, guidando in quelle condizioni, "sapeva di potere uccidere" e per questo motivo ha passato il reato da omicidio colposo a omicidio volontario."
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Non basta lo stato di ebrezza, bisognerebbe valutare il caso conoscendone tutti gli estremi. Bisognerebbe sapere anche dove guidava quale tasso alcolemico aveva, quali droghe aveva ingerito e in che misura. Le condizioni concrete in cui il fatto è avvenuto.
Chiaro che se mi metto alla guida ubriaco e mi fiondo a 100 all'ora in una zona pedonale il discorso cambia. Se le condizioni di tempo e di luogo sono particolari si potrebbe in teoria ipotizzare la sussistenza del dolo eventuale.
In realtà se non ci sono condizioni limite o straordinarie l'ipotesi di omicidio volontario non reggerà mai davanti a un tribunale collegiale.....ma proprio mai mai mai