Quanto conta il modo dei giornali di sbattere cinque righe in prima pagina? Molto. Ora un po' di giorni dopo emerge un quadro più chiaro:
- la strada in questione non è una pista ciclabile anche perchè, come si è detto fin dall'inizio, è consentito l'accesso a un certo tipo di traffico locale di veicoli a motore. Nelle vere piste ciclabili questo è impossibile;
- l'autore del fattaccio è un minorenne, che ha sbagliato ma dal quale non è del tutto onesto pretendere il comportamento di un adulto maturo, specie riguardo il costituirsi;
- l'arresto del minorenne, tecnicamente inutile, è probabilmente avvenuto sull'onda dell'emozione popolare per il "motociclista pirata",
ora chiamato assassino di bambini dagli altri reclusi, col rischio di un suo gesto inconsulto; è un pirla e anche un po' vigliacco, ma ha l'attenuante della minore età e non è un assassino;
- l'avvocato del giovane, dopo aver chiarito che quella non è, nè può essere una pista cicliabile, probabilmente appurerà che la bicicletta non aveva i dispositivi di illuminazione prescritti dal codice della strada e tutto si ridimensionerà in un incidente con concorso di colpa, triste ma comune.
Morale della favola: attenti alle onde emotive, cercare di stare ai fatti accertati e alla loro dimensione reale.
Un vero dramma è quello degli ubriachi al volante (con morti assassinati ogni giorno): io sono per il sistema americano, chi guida ubriaco deve fare almeno (se non ha provocato incidenti) una notte di carcere, chiunque sia, con la confisca del mezzo se recidivo. Ma in Italia si confiscano solo le moto.
__________________
You don't stop riding because you get old, you get old because you stop riding
R1150GS - MXC 525
|