Ho letto quasi tutto... è stato peso...
Vorrei prima di tutto esprimere il cordoglio alla famiglia, non perdiamo di vista che è morto un bambino.
Vorrei poi sottolineare che al di la delle gravi disfunzioni del sistema giudiziario italiano il giudizio penale e la sentenza non potranno non tener conto di chi è l'imputato. La base del nostro diritto è, che piaccia o no, quella di recuperare il reo. E' un principio che affonda le sue radici negli scritti del Beccaria e che mi sento di condividere. Se, come è mia opinione (concordo al 100% con il Barba), l'investitore è un ragazzino della zona, magari anche parente dell'investito allora credo il recupero, dopo una giusta pena, sarebbe possibile per cui chiuderlo in galera e buttare la chiave sarebbe una inutile spesa a carico della collettività.
Vorrei invece far notare come ancora una volta i mezzi di informazione abbiano stravolto il fatto contribuendo a creare un clima forcaiolo che non mi sento di appoggiare. Provate per una volta a leggere con distacco i titoli dei TG o dei giornali e guardate come si dia maggior risalto ai fatti di cronaca che coinvolgono stranieri rispetto a quelli nostrani, qualcuno scherza con il fuoco solleticando le nostre paure piu recondite e solleticando sentimenti razzisti al solo scopo di distogliere la nostra attenzione.
Per la legge non conta se uno è Italiano, Rom, Rumeno, negro, ebreo, ecc. la legge è uguale per tutti, se la legge per un certo reato commesso da un incensurato prescrive un certo tetto di pena quella è. Si dirà: "non è una buona legge", ok la si cambi ma non è il giudice che sbaglia. Qualcuno, cavalcando la tigre, vorrebbe farci pensare che appartenere a un certo gruppo, etnia, religione, comporti essere cittadini di serie B e questo è pericolosissimo perchè mina la base della convivenza democratica. Questa è la vera anti-politica! Non Beppe Grillo.
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Chi non muore si rivede
Ultima modifica di Muttley; 08-10-2007 a 18:49
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