Da quando ci siamo conosciuti, io ed Alex, abbiamo fatto un bel po' di giretti
http://www.agmuttley.it/FotoHead2.htm
ma devo dire che ho dovuto sfiancarlo e domarlo con serrati dibattiti

Io vado piano e ho una resistenza "limitata". Il primo viaggio lungo, in Normandia, ho dovuto sbraitare un bel po' per pianificare una tabella di marcia che fossi in grado di reggere anch'io e per moderare l'insana propensione di Alex a voler vedere tutto tutto tutto. Proprio perché non sono un manico, le tappe sono state programmate con largo anticipo ed una buona precisione (cinquanta km in più o in meno possono essere la differenza tra arrivare fino in fondo o crollare distrutta a bordo strada).
Per la preparazione del viaggio in Cornovaglia, nonostante Alex si fosse reso conto che la pianificazione in base alle mie capacità aveva consentito una vacanza senza problemi, ha brontolato lo stesso, proponendo inizialmente tappe, per me, da delirio. Grazie al cielo l'ho spuntata di nuovo io e dopo la seconda esperienza ben riuscita è diventato più remissivo. Nonostante ciò, anche per il viaggio in Nuova Zelanda ha tentato di imporre la sua visione macinachilometri ma alla fine si è arreso e ha lasciato che progettassi tutto io. Ormai ha capito che se vuole fare le vacanze insieme deve accettare i miei ritmi (del resto io i suoi non sono fisicamente in grado di reggerli) e per il giro di questa estate sui Pirenei è stato fin da subito nell'ordine di idee di fare tappe umane e in luoghi freschi ed è andata alla grande.
Insomma, è stata dura, perché inizialmente non riusciva a farsi una ragione che io fossi così lenta e, rispetto a lui, così poco resistente, ma ormai sembra abbastanza rassegnato



Nel fondo del suo animo, tuttavia, continua a covare l'impossibile speranza che io un giorno diventi improvvisamente un razzo
Certo, se non gli andasse bene potrebbe anche andare per i fatti suoi, ma poi io gli righerei il serbatoio della moto e non sarebbe un bel vedere...



