Discussione: Ma si anche io
Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 05-09-2007, 14:17   #30
giogio
Mukkista doc
 
L'avatar di giogio
 
Registrato dal: 18 Jun 2006
ubicazione: Pv
Messaggi: 1.301
predefinito

Alla mattina facciamo colazione nel giardino dell'albergo. Devo ammettere che nonostante l'incazzature il posto non è male, è in una zona tranquillissima e gode di un ottimo panorama: siamo di fronte alle rovine e si vede il castello.
La mattina andiamo al castello a gironzolare un po. È molto suggestivo e il panorama che si gode dall'altura su cui è posto è stupendo.
Palmira è veramente molto turistica, ci sono bus con frotte di turisti occidentali e japponesi ovunque. Questo fa si che da una parte la cittadina sia dotata di servizi ma allo stesso tempo crea un attegiamento nei suoi abitanti abbastanza da predoni. Vedono i turisti come polli da spennare e a ogni angolo trovo qualcuno che cerca di vendermi qualche cosa. Comunque niente di opprimente, gli dici di no una volta e non insistono.






scendendo dal castello qualcuno da un gruppetto di case ci saluta e ci fa segno di raggiungerlo. Ma si, andiamo a vedere chi è. Arriviamo e scopriamo che è il ragazzo furbacchione della sera prima che ci aveva scroccato la corsa in taxi. Vuole assolutamente presentarci dei suoi amici cosi lasciamo la moto e entriamo in casa. Ci presenta a tutti e sembra che questa volta non voglia incularci. È una famiglia al completo con un anziano accovacciato su un divano, sembra saddam hussein, poi ci sono le sue due mogli e una schiera di figli da 5 ai 25 anni. Ci sediamo e arriva il te. Parlo un po con il ragazzo e si scopre che lavora con i turisti (mha va? Mica l'avevo capito!!), fa un po di tutto, dal procacciatore per gli alberghi alla guida turistica. Sono un pochino piu tanquillo, ha messo le carte in tavola e sembra sincero. Ha sempre pero uno sguardo da volpe, mi confessa che ha lavorato per la polizia Siriana in Libano (appero!) ma ora ha smesso. Quando mi dice che è nostro coetaneo ci rimaniamo, è scaltrissimo, educato e sa bene come fare su la gente. Prova a vendermi prima un giro in dromedario, poi dei gioielli, vuole anche farci da guida. Io rispondo sempre con un no secco, cerco di fargli capire in maniera indiretta che non ho voglia di farmi trattare come il solito turista di passaggio. Quando gli dico che i posti dove ci sono tanti turisti ci rimane e non capisce.



Sta di fatto che Aid, il suo nome, deve aver capito e cambia completamente attegiamento. Si nota che il suo sguardo è piu vero, ha voglia di scherzare e ci da confidenza. Vuole assolutamente presentarci la sua famiglia. Prende il suo motorino e lo seguiamo su una pista poco battuta. Arriviamo e entriamo in questa casa semplice ma curata con un giardino interno con alberi da frutto. Entriamo nell'unico salone e ci presenta a tutta la famiglia. È incredibile ora è una persona completamente diversa. Mi dice che la sua famiglia è beduina ma non vive piu nelle tende. A guardar bene la casa però assomiglia molto a una tenda. Non ci sono mobili, solo un piccolo mobiletto per la televisione, per terra un sacco di tappeti e tutti sono seduti o sdraiati su grossi cuscini. Ci mettiamo davanti alla tv. Il fratello di Aid anche lui guida turistica prova a venderci qualche cosa ma Aid gli dice di lasciare stare, siamo suoi ospiti e vuole fare bella figura. Ci spiega tutti i programmi che passano alla tv, dice che è affascinato da tante cose dell'occidente ma tante altre non gli piacciono e lo spaventano, non specifica però cosa e noi non lo forziamo. Ci confessa che anche se musulmano mangia e beve quello che gli pare. È una persona stranissima, gira in caftano e tunicone bianco, è legatissimo alla sua famiglia e alle sue tradizioni, ma allo stesso tempo è moderno, ha un bel cellulare, occhiali da sole sportivi ed è decisamente smaliziato.
Si è fatta ora di pranzo e senza dire niente arriva una donna con un grosso vassoio.
È una scena bellissima, stiamo mangiando con una famiglia beduina tutti sdraiati sui tappeti! C'è dell'ottimo formaggio, dello yogurt, un'insalata di pollo e verdure, pane e peperoni freschi e una ciotola piena di latte di capra leggermente fermentato che ci passiamo tutti bevendoci direttamente. A quel paese l'igiene, quando mai mi capiterà una cosa del genere! Vittoria ogni tanto mi guarda e mi dice che ho una faccia da ebete.. è vero! Vorrei che ci fosse una telecamera per registrare tutto perche nemmeno io ci credo. Non faccio foto perche non mi sembra carino, sono ospite suo, mi sta trattando da amico e non da turista. È un peccato ma a mio parere sarebbe stato un gesto sgradevole.
È l'ora del pisolino per tutti e noi torniamo in albergo. Aid ci da appuntamento al pomeriggio perche ci vuole fare vedere un tendone e le rovine.
Al pomeriggio dopo un te con la famiglia in giardino ci porta prima a vedere le rovine e le tombe e poi a un campeggio piccolissimo in mezzo a un boschetto fittissimo dove c'è una piscina e un tendone beduino. È un oasi nell'oasi, non è segnato sulle guide ma è pieno di camper-fuoristrada europei. Incontriamo anche un gruppo di italiani. Ci prendiamo tutti un succo di frutta e prenotiamo per la cena alla sera.








Si è fatto tardi e ci dobbiamo salutare. Accompagnamo Aid a casa e mentre guido penso che se al momento di salutarci mi avesse chiesto qualche soldo glielo avrei dato volentieri. Ci salutiamo ma non vuole nulla, mi guarda e si capisce che vorrebbe dirmi qualche cosa ma non riesce. Ce ne andiamo, arriviamo sulla strada principale e lo vediamo in lontananza ancora là fuori casa che ci guarda con il suo tunicone svolazzante.. un finale peggio di Via col vento. Sia io che Vittoria non abbiamo parole, tanto eravamo incazzati con lui la sera prima tanto ora siamo emozionati e colpiti da come si è comportato..

Dopo cena rientriamo abbastanza presto in albergo, Vittoria fa conoscenza con una ragazza francese, si chiacchera un po e esponiamo le rispettive sensazioni su siria e turchia. Sono esattamente opposte! Lei preferisce i siriani o noi i turchi! Esce il proprietario dell'albergo,Mohammed, un ragazzone con la faccia da diavolo!, sa un sacco di lingue, devi stare sempre attento a quello che dici, è silenzioso e te lo ritrovi dietro senza nemmeno sentirlo! Ma è veramente simpatico, ora sta prendendo in giro la ragazza francese. Le dice di chiudere bene la porta che la notte sarebbe passato a trovarla, che se vuole si fa una doccia prima. Sta scherzando ma la ragazza non riesce a capire dove finisce lo scherzo e dove incomincia la realtà! Saluta tutti e se ne va!!
rimaniamo cosi al tavolo con lui e suo cugino Alà. Si chiacchera del piu e del meno, Ala studia letteratura inglese all'università e corregge parecchi miei errori grammaticali! Gli chiedo se hanno un narghilè e Alà corre a prepararlo, tornando anche con una teiera fumante. Oggi è un'altra giornata intensa con un sacco di conoscenze, cosi provo a fare discorsi un po più pepati con Ala che mi sembra molto disponibile e aperto. Parliamo della Siria agli occhi delgi occidentali, di come loro ci rimangano male quando li dipingono come dei terroristi, del loro rapporto con gli stati confinanti e con l'europa. Amano molto la francia (ora capisco le parole della ragazza francese) e non è vero che odiano il Libano. Gli chiedo come è il rapporto con l'altro sesso per un ragazzo siriano e mi dice che è esattamente come da noi, l'unica accortezza e non farsi vedere! Mi confessa anche che non riesce a avere relazioni stabili e appena ne vede una piu carina corre! Il suo amico invece dice di aver lasciato la ragazza una volta iscritto all'università, vuole laurearsi in fretta e non abusare dei soldi della sua famiglia. Sembra una serata tra amici a Vigevano, si scherza e ci si diverte.
Ecco forse ora abbiamo capito un po di piu della siria e del suo popolo.

Il narghile è finito e si è fatto anche parecchio tardi. Salutiamo con un abbraccio i nuovi amici e andiamo a dormire. Domani Damasco!!

Ultima modifica di giogio; 01-10-2007 a 16:15
giogio non è in linea   Rispondi quotando