l'emarginato non ha tutti i torti. La neutralità svizzera va "lodata" fino a un certo punto. Quando ero lì uscì una relazione sulla posizione della confederazione durante il nazismo e sui beni sequestrati agli ebrei durante la shoah: fu un trauma piuttosto pesante per gli elvetici, abituati a girare la testa da un'altra parte quando passa qualcosa di poco edificante, e ricordo i "vecchi" dell'istituto increduli di fronte alle responsabilità accertate. Il fatto di essere una delle "lavatrici del mondo" di denaro sporco (la famiglia bin laden abita a ginevra, ma è solo un esempio) non la rende esente da responsabilità, sia pure indirette. Ricordo, di sfuggita, che il diritto di voto è stato esteso alle donne solo nel 1971, non certo un bell'esempio di civiltà...
Ciò detto, le generalizzazioni di celio sono altrettanto irritanti. La piccola Svizzera ha un numero di grande imprese maggiori che in Italia: è leader nell'alimentare (una certa Nestlè, per esempio), nell'alta tecnologia, negli strumenti di precisione (non solo orologi!); le più importanti case farmaceutiche del mondo sono svizzere, sulla finanza inutile insistere... design, innovazione, arte non hanno niente da invidiare ai grandi paesi del mondo (Max Bill, Ferdinand Hodler, Liotard, Angelika Kauffmann, Arp, Paul Klee, Alberto Giacometti, Le Corbusier, giusto per citare a caso i primi nomi che mi vengono in mente). Insomma, sono piccoli, ma il loro è comunque un grande Paese.
__________________
"There's probably no God. Now stop worrying and enjoy your life"
vespa P200E, R 850 R, R 1200 GS
|