Discussione: Ma si anche io
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Vecchio 04-09-2007, 23:02   #25
giogio
Mukkista doc
 
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questa è una giornata importante, dopo tanto fantasticare oggi arriveremeo finalmente in Siria! Abbiamo veramente poche inforamzioni riguardo la siria, alla tv non se ne sente mai parlare se non in termini negativi, sappiamo solo che Damasco e la sua capitale e c'è un semi-regime. Sono ansioso di arrivare voglio vedere che facce hanno questi siriani!
facciamo colazione velocemente e al volo ci fiondiamo verso la frontiera. Sarà che siamo arrivati che già era buio e faceva fresco ma stamattina fa gia un bel caldo, mai cosi da quando siamo partiti. si nota dalla vegetazione che queste temperature sono la normalità.





Abbiamo scelto come valico di frontiera Nusaybin, semplicemente guardando la cartina in quanto il piu vicino da raggiungere dal lago di Van. arrivarci non è stato nemmeno cosi facile, a Nusaybin nessun cartello, la gente ci diceva di andare avanti verso il centro, noi andiamo, superiamo il solito centro con negozi e botteghe e arriviamo a un cancello alto si e no 1 metro. ah.. questa è la frontiera?!
entriamo lascio la moto e inizio le pratiche facendo il passo del gambero, uno avanti e due indietro! alla fine entro nello stanzone della polizia turca con il faccione di Ataturk che mi guarda e mi accoglie un signore bello in carne con i baffi che mi guarda il passaporto e mi dice: "italiano? ah.. si.. bene.. bravo!" .ricordatevi bene di questo signore!
finalmente passiamo dala parte siriana e un militare ci fa lasciare giu la moto e ci accompagna in un ufficio. è gentile e ci fa saltare tutta la fila. nell'ufficio c'è l'aria condizionata e si sta da dio. entra il capo e... è il tipo di prima! quello cicciotello con i baffi! mi prende il passaporto e indovinate che mi dice? : "italiano? ah.. si.. bene.. bravo!". bho io nn ci credevo mi sono dovuto nascondere piu volte la faccia perche mi veniva da ridere!!
è mezzogiorno e siccome i siriani non sono come i turchi che quando hanno incominciato una cosa la finiscono, tutti fermi è ora di pranzo. i militari si siedono attorno a un tavolo e iniziano a mangiare. io vittoria siamo li che ci guardiamo in giro quando uno di loro si gira, ci vede e corre a prendere 2 sedie! alla fine abbiamo mangiato con loro!
sbrighiamo le pratiche e finalmente dopo 3 ore riusciamo a sbucare in siria!
non sarà stata la frontiera piu efficiente ma sicuramente la piu simpatica!
stretta di mano con Vittoria e pacca alla moto, è una mezza vittoria, il fatto di essere riusciti ad arrivare in territorio siriano è gia tanto per me!

l'impatto è forte, fortissimo. vialoni a 4 corsie scassatissimi, case che sono dei ruderi, infrastrutture insesistenti. in giro si vedono solo unomini che sembrano fantasmi, pochissimo traffico e quel poco su mezzi assurdi. logicamente codice stradale inesistente e ognuno fa quello che vuole. Sembra che tutto sia abbandonato a se stesso, non c'è tracccia di quello che si possa definire citta o alemno paese, solo case marroncine di 1 piano. ogni tanto qualche mulo magrissimo sotto il sole.








ma dove siamo capitati? fa pure un caldo impressionante, siamo quasi a 50 gradi.
fino a Deir Ezzor è uno scenario di guerra. rischiamo anche di rimanere senza benzina perche nn ci sono distributori. siamo anche senza cartina e usiamo la mappa che c'è nel retro della copertina della guida per farci un 'idea. io pensavo di acquistarla una volta in sira ma sinceramente non saprei a chi chidere!
fuori un villaggio chiedo a un ragazzo tassista dove posso fare benzina e cambiare qualche soldo. ci accompagna davanti a un negozietto dove cambio 10 dollari e mi fa segno che piu avanti c'è la benzina. il distributore in realtà e un box con all'interno una vascona piena di benzina. dei bambini mi fanno il pieno, pago e prendo anche dell'acqua perche mi sto veramente squagliando. i bambini sono curiosi e ci chiedono da dove arriviamo. Non sanno bene dove sia l'Italia e uno corre a prendere un atlante. lo aprono gli indico e mi guardano con aria allucinata. per loro uno che arriva da cosi lontano in moto per andare a casa loro dove oltre a terra arida non c'è nulla è un pazzo! ripartiamo e il caldo è sempre peggio, stiamo facendo la cazzata di attraversare una zona semi desertica senza manco un albero alle 2 di pomeriggio. il termometro arriva a segnare 53 gradi e poi si spegne, si viaggia con la visiera abbassata per evitare il vento caldo in faccia!
a Deir Ezzor decidiamo di fare una bella pausa, io sono alle cozze e faccio fatica a guidare. inoltre dobbiamo cambiare ancora un po di soldi. ci fermiamo a un chiosco e cambiamo sulla strada 100 dollari,, il tasso è quello ufficiale, non ci guadagnano nulla se non avere in tasca "soldi buoni" . il ragazzo che gestisce il chiosco ci ospita e ci offre 2 aranciate e sigarette a volonta. chiama gli amici, vuole far vedere che ha due ospiti occidentali nel suo chiosco, si vede che si sta un po pavoneggiando!

ripartiamo, dobbiamo raggiungere Palmira, ora fa un po meno caldo, ci sono 42-43 gradi, e con la bottiglia d'acqua sempre a disposizione ci facciamo un bel po di km.
alla sera capirò il perche di tanta desolazione guardando la cartina. eravamo a una 40ina di km dal confine irakeno e evidentemente questa è il primo approdo per i profughi. il governo siriano che non ha mai amato molto l'irak evidentemente preferisce destinare i fondi a altre zone e lasciare questi disperati nel nulla.
piu ci avviciniamo a palmira e piu le cose migliorano, le strade iniziano a essere praticabili, macchine decenti in giro e qualche cittadina dalle sembianze umane.
nell'ultimo tratto di strada sembra di essere in un film! siamo in mezzo a un bel deserto roccioso e ogni tanto si vedono le tende in mezzo al nulla. le auto che ci superano sono tutte macchinone nuove europee o americane con a bordo sauditi in caftano. ci superano ci guardano come marziani!
a un distributore un ragazzo ci vuole offrire un te, chiaccheriamo e ci presenta il suo capo, un anziano saudita in tunicone e caftano che stava riposando su un cuscino. noto subito l'eleganza di quesi uomini, hanno poco, vivono non certo negli agi, ma hanno una raffinatezza incredibile. anche troppo! il vecchiardo guarda un po troppo Vittoria!



ghiacciaia con blocchi di ghiaccio per i beduini che vivono nelle tende in mezzo al deserto






il tramonto in mezzo al deserto è fantastico, dipinge tutto di rosso e il sole dietro alle alture sembra un gigantesco incendio.

arriviamo a palmira e mentre spulciamo sulla guida i possibili alberghi ci avvicina un ragazzo in tunicone e caftano. gli chiedo l'indirizzo di un albergo e mi dice che se voglio ce ne un altro a buon prezzo e che se vuole ci fa vedere dov'è. è tardi e abbocchiamo. ci dice che sta arrivando un amico in auto e di seguirlo, in realtà arriva un taxi. vabbe proviamo a vedere dove ci porta al max lo molliamo li e ce ne andiamo. il tipo non mi piace, ha un aria losca ma alla fine ci porta a un albergo esattamente davanti alle rovine. effettivamente non sembra cosi male.
vado a vedere la stanza e chiedo il prezzo. vuole 1100 lire siriane a notte per la camera. nel frattempo arriva il tassista che vuole essere pagato. cosa? ti devo pagare? ma che vuoi? sparisci. da bravo fessacchiotto ho abboccato all'inganno, il tipo si fa scarrozzare in taxi a mie spese! dopo un battibecco gli mollo 40 lire siriane ossia 50 centesimi di euro. sono incazzato nero sia con il tipo che ha provato a incularmi sia con me stesso che ho abboccato.
inizia la trattativa, io mi siedo sul letto e sparo 800 lire siriane per 2 notti(12 euro ). il tipo rifiuta ma io sono incazzato nero e non mollo!
dopo 10 minuti di trattative finalmente siamo arrivati a 1100 lire per due notti!
il ragazzo prima di lasciare l'albergo mi confessa che quello che non ha preso da me lo ha preso con gli interessi da una comitiva japponese.. non oso immaginare come li ha fregati!!
Sono diventato paranoico e penso che l'albergatore sia d'accordo con il tipo del taxi per incularmi tutto, soldi, moto e magari anche donna. per fortuna vedo che nell'albergo ci sono altre persone e mi tranquillizzo un po. pretendo di mettere la moto dentro l'albergo e le circondo di bottiglie di vetro vuote. cosi almeno se me la ciulano farano un po di casino!
andiamo a mangiare e il proprietario dell'albergo si offre di accompagnarci, io lo guardo e lui immediatamente specifica che non vuole soldi! bene amico hai capito allora!

cena in un ristorantino stra tuiristico con bambino cameriere rompiballe che ci prala in italiano. dovrebbero pero spiegargli che se vai da un italiane gli dici "mafia, Baggio, pizza" non è propriamente una cosa carina!!
torniamo a in camera e la prima sensazione sulla siria non è delle migliori.. anzi, sia io che vittoria li troviamo molto formali ma non genuini. non riesco a capire cosa pensano quando parlano,se la loro ospitalità è sentita o è una forzatura. il paragone con i turchi è immediato e per ora rimpiangiamo le loro maniere un po brusche ma tanto sincere.

vabbe oggi è andata cosi.

Ultima modifica di giogio; 06-09-2007 a 16:22
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