Discussione: Ma si anche io
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Vecchio 04-09-2007, 19:55   #24
giogio
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La mattina seguente andiamo in lavanderia, questa volta vuole venire anche Vittoria che fa la gelosona. Arriviamo e la zozza della sera prima ci dice che i vestiti non sono pronti e non lo saranno non prima delle 4 di pomeriggio.
Seeeeeeee tu sei fuori come un balcone! Gli faccio capire che non ci sto manco morto e insitendo riusciamo a farceli preparare per mezzogiorno. Nell'attesa mi vado a comprare la digitale che avevo addocchiato la sera prima, è stata una spesa sofferta ma sarebbe stato veramente un peccato non fare foto con tutte le cose ancora da vedere. Ne approfittiamo anche per mandare a casa qualche foto da un internet point.

Ritirati i vestiti riprendiamo la nostra marcia, oggi abbiamo intenzione di arrivare a Midyat, che dista 50 km dal confine siriano. Da Van sono circa 400 km.
Il programma di oggi prevede la visita alla chiesetta bizantina situata su un isoletta nel lago e un giro all'interno del vulcano Nemrut Dagi, omonimo del piu famoso monte con le gigantesche statue.
Costeggiamo il lago per un 170 km.
È domenica e le spiaggette del lago sono prese d'assalto da famiglie e comitive di amici, tutti con i loro gazebi, griglie per la carne, ombrelloni e provviste. Il lago ha un colore stranissimo, è di un azzurro chiaro chiaro vicino alla costa per poi diventare piu scuro improvvisamente.


arriviamo al porticciolo e saliamo sul battellino per l'isoletta. Noto che tanti dei passeggeri, che si portano dietro bagagli, attrezzi e provviste, non vanno sull'isola per la chiesetta ma per fare pic nic.
La chiesa è carina ma le dedichiamo non piu di mezz'oretta.




Torniamo alla moto e ripartiamo. La strada smette di costeggiare il lago e si inerpica su e giu tra le montagne per poi tornare al lago dopo una 60ina di km.






La strada per salire al vulcano non è delle migliori, sembra piu una pietraia e sono costretto a andare veramente piano per non smontare la moto! 14 km percorsi a una media di 20-30 all'ora.
Ma ne vale la pena perche si sale di quota molto rapidamente e gia dopo poco lo spettacolo è mozzafiato. Il lago mentre lo costeggiavamo sembrava immenso, dall'alto si fatica a riconoscerlo.
Lungo il percorso incontriamo due pastorelli che vogliono fare una foto, ok foto ma uno dei due è un po troppo interessato a Vittoria quindi ce ne andiamo. Volevano anche qualche cosa per le foto, io queste cose non le sopporto, li fanculizzo e ripartiamo!







una volta entrati nel cratere del vulcano lo spettacolo è stupendo, l'ambiente è lunare a tratti la vegetazione si limita a un fitto strato di muschio, c'è una calma incredibile e l'altitudine (3300 metri) si nota anche dalle nuvole basse.
Ci sono delle stradine che si diramano, tutte sterrate con fondo sabbioso, logicamente non ci sono cartelli e andiamo un po a caso. All'interno del cratere ci sono numerosi laghetti e uno piu grosso che è dotato anche di un piccolo campeggio. Deve essere molto suggestivo dormire quassù in tenda. Chissa che spettacolo di stellata si puo ammirare.
Vorremmo rimanere ancora un po ma si sta facendo tardi e dobbiamo arrivare a Midyat.
Qualche foto e riscendiamo









ci facciamo gli ultimi 200 km in una bella tirata e arriviamo a Midyat che è gia buio. Troviamo un bell'albergo con tv satellitare aria condizionata, e frigorifero a buon prezzo. Pappa a un prezzo ridicolo e andiamo a nanna. Nella notte sentiamo dei colpi, Vittoria mi chiede se sono fuochi d'artificio, io la rassicuro affermando che sono spari!

Ultima modifica di giogio; 01-10-2007 a 16:09
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