avrò rivisto questo film almeno dieci volte, a partire dal '63.
è uno di quei film che non ti stanca mai oltre ad essere un piccolo capolavoro del cinema italiano.
certe scene, che ad alcuni da noia vedere, propongono però il vero modo di vita di certa parte degli italiani; vedi la scena del tentato acquisto a stock degli elettrodomestici incidentati.
poi ci sono scene che, viste quando avevo 13 anni, mi sono rimaste ancora nella memoria: quella biondina con la gamba ingessata è stata per me l'emblema della ragazza sexy per molti anni della mia gioventù. il motivetto delle trombe bi/tritonali dell'Aurelia, scatenò all'epoca una corsa all'acquisto da pazzi e diventò il simbolo di tanta gioventù un pò sganasciata di quegli anni.
rivederlo oggi, mi conferma che la poca simpatia per la recitazione che mi dette la Spaak, era ,per me, giusta. Gassman, una furia scatenata nel ruolo, ruolo che gli si attagliava perfettamente; Trintignan, come al solito, un ottimo attore da osservare nelle sfumature della recitazione.
un film must.
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così è -se vi pare-
Marcello 80/7 (1979); M. Guzzi 500 V (1937).
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