Da quando siamo partiti è la prima giornata in cui non saliremo in moto. Fa anche piacere, dopo 10 giorni e circa 3000 km. Non solo, le moto le riprenderemo tra tre giorni perché qui faremo base per l’escursione a Macchupicchu. E’ tutto perfetto: le moto sistemate dentro garage custoditi, l’albergo è bello, accogliente e a 300 metri dalla piazza principale e inoltre a pochi passi c’è un motonoleggio con un meccanico bravissimo. Ne approfittiamo per vulcanizzare le gomme forate nei giorni precedenti e per far sistemare la carburazione all’Aprilia di Luca che aveva faticato molto nei passi dei giorni precedenti.
Per oggi non facciamo programmi, ognuno se ne va a zonzo per i fatti suoi tra mercati, chiese coloniali, vicoli stretti, alla ricerca del proprio immaginario. Nel pomeriggio ci ritroviamo tutti un po’ per caso alla fortezza di Sachsayhuaman che sovrasta imponentemente la conca nella quale si stende la città.
Scendiamo nuovamente verso Cuzco a piedi e ceniamo nel ristorante consigliato da numerose relazioni di Avventure. Ovviamente ci troviamo altri 4 gruppi di Avventure nel Mondo. La cosa buffa è che anche per loro, che stanno viaggiando con pulmino, siamo degli alieni con le nostre moto. E’ bello anche sentirsi fighi, ogni tanto.
Dopo cena serata lunghissima tra i vari locali del centro, primi tra tutti il Kamikaze e il Mama Africa (Mama Africa? A Cuzco?). Sotto sotto un po’ di gente attorno ci mancava un po’. Soprattutto nella fascia di età 20-40 e dall’aspetto curato

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