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Originariamente inviata da DaveR
Questa settimana ho usato la moto il più possibile, con molta prudenza ma senza paura. Si è solo rafforzato quel briciolo di "tensione" che avevo anche prima, che mi accompagna da sempre quando guido 2 ruote e che forse, unito alla fortuna, mi consente di essere qui a raccontare queste cose.
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Bravo, così si deve fare. Prudenza, molta prudenza...
Vedi successe anche a me di assistere ad un incidente all'inizio degli anni 90 sulla famosa "panoramica" di Superga.
Al pomeriggio del sabato ci trovavamo in molti, al piazzale del pennone (i torinesi potranno confermare). Questo ragazzo di 18 anni, probabilmente per una manovra errata oppure per essere stato intralciato da qualcuno fece un volo parabolico spaventoso. Toccò terra e non si mosse più (purtroppo mai più). Ebbene, da quel giorno, la "pano" è interdetta alle moto. All'inizio la cosa ci dette fastidio, ma ripensandoci a mente fredda giudicammo saggia la decisione presa dall'autorità. Era un susseguirsi di incidenti più o meno gravi. Per colpa dei soliti smanettoni senza criterio.
Ricordai per anni il povero ragazzo biondo steso sull'asfalto, l'ambulanza, l'elisoccorso, i gesti sconsolati dei soccorritori e fui li li per vendere la moto pensando alla mia incolumità, ai miei cari. Però la passione per le due ruote ebbe il sopravvento e tutt'ora sono qui a raccontarvi queste cose. Diciamo che quella triste esperienza modificò il mio modo "un po' spregiudicato" di andare in moto... Ho evitato molti guai, proprio per la massima attenzione che adotto alla guida. L'importante è cercare di prevedere (nel limite del possibile) cosa possono fare gli altri utenti della strada. Rendersi visibili, udibili, e comunque mantenere una condotta di guida che permetta di evitare l'ostacolo, di fermarsi in tempo... e poi, da buon fatalista, mi affido ad una buona dose di "culo".