Il modo di guidare incide MOSTRUOSAMENTE sul consumo della gomma (e sulla maniera in cui si consuma).
Concordo con Barbasma che il momento della trazione è il fattore più significativo per il consumo: il peso si sposta dietro (il paralever non lo può impedire), la gomma (o meglio il battistrada) viene stressata in compressione e stiramento longitudinale, la coppia motrice può innescare un attrito radente più o meno marcato, causando abrasione.
Una trazione in curva, tipicamente all'uscita, scarica Nm (e quindi forza) su una superficie d'appoggio minore (dipende anche dal profilo). La pressione al suolo è maggiore, il che comporta un aggravio per l'abrasione.
Vorrei dire un'ultima cosa a quelli che hanno gomme con durate "miracolose". Fate attenzione, perché non è sempre detto che il ridotto consumo dipenda dalla vostra guida morbida e risparmiosa. Certe gomme si possono deteriorare nel tempo per loro conto. Ciò può dipendere da stoccaggi lunghi o in ambienti non idonei, trattamenti sbagliati o persino eccessiva esposizione al sole. La gomma diventa dura come un formaggio stagionato. Non si consuma più. Ci potete fare anche 30000 km, ma non tiene un accidente. E' pericolosa. Pensate al bagnato. Pneumatici in questo stato presentano spesso delle spaccature sui bordi che non sono esattamente delle scalettature, ma delle vere e proprio crepe. La crepa in sé non è grave, ma è sintomo d'indurimento eccessivo, per cui il materiale non si adegua alle deformazioni.
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