Discussione: [R1150RT] usura gomme
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Vecchio 01-12-2006, 00:20   #37
blacktwin
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Mi spiace, Kardano, ma nella mia infanzia non avevo molto tempo per giocare, e ho giocato molto poco (sarà per questo che sono cresciuto male??? )

ai 6 anni mio padre mi portò in piscina, a 7 iniziai le prime gare, a 8 gia facevo attività nazionale, a 12 ero Campione Europeo (all'epoca nella Categoria Esordienti) e successivamente tra gli Juniores segnai diversi Record europei.
In nazionale P.O. per Montreal '76, smisi per rottura di maroni: 20 Km al giorno in acqua, in 2 allenamenti giornalieri, più 4 ore di palestra per la muscolazione, a 15 anni mi avevano veramente riempito i cosiddetti.
All'epoca le teorie dell'allenamento prevedevano la Quantità (oggi la Qualità), e il fenomeno della precocità agonistica era ricercata, voluta e promossa in tutti i modi, e in tutte le discipline (vi ricordate la Comaneci? o Rick De Mont, che vinse a Montreal '76 i 400mt stile libero a 16 anni??? Beh, io lo avevo "incontrato" 2 anni prima a Ginevra, negli Internazionali... ma lasciamo perdere... finchè mio padre era in vita, lucidava ogni mese tutte le coppe e le medaglie, ora sono dentro scatoloni in soffitta... meglio impiegare il tempo a girare in moto...

Chiusa parentesi del bambino infelice che vinceva, ma guardava gli altri giocare...


Maicol, specifichiamo una cosa: io non ho una RT.
E' una moto eRRata
Sarà anche una bella moto, ma la lascio ad altri estimatori.
Ho un K 1200 RS.

Ho il sospetto che tu sia un ingegnere, almeno per come ti "fissi" su particolari, estremizzandoli, o restando sempre nel "circoscritto" della teoria.

>siamo d'accordo che
a parità di traiettoria e raggio di curva e con pilota nella stessa posizione
allo stesso angolo di piega corrisponde la stessa velocità?
e quindi lo stesso carico dato dalla forza centrifuga?
e quindi lo stesso "grado" di strisciamento in curva?<


Siamo d'accordo. Questa è teoria (non strade aperte, dove viaggi in moto, le curve sono diverse, le traiettorie che puoi - devi - fare sono diverse anche su una stessa planimetria di curva, in sella ti sposti, e mai nello stesso modo come quando giri in pista, e la curva è sempre la stessa, e conosciuta, che ripeti ed ottimizzi ad ogni passaggio, fino a girare negli stessi tempi, se sei bravo nello stesso decimo...)

> da quello che ho capito sembra che la butti giù di forza e arrivi immediatamente agli x gradi che ti permettono di toccare la pedana e poi smetti di buttarla giù perchè hai sentito il campanellino d'allarme...
e questo chiaramente solo a sinistra...mentre a destra ci arrivi solo in curvoni moooolto lunghi e gradualmente: solo dopo aver vagliato la situazione metro dopo metro ....giusto?

insomma a sinistra stacchi e badabam!! scintille dalle pedane
a destra invece: occhio!! frena!! piega piano piega poco... ecco... un po' di più...ancora...ancora un po'...tin tin tiritin tin ok basta!
<

Concetto estremizzato. Non esiste nessuno che guida così (... anzi, a ben pensarci uno l'ho visto, anni fa...)

Il concetto però, non così estremizzato, è quello usato da me per spiegare la differenza di usura sui fianchi della gomma (particolarmente rilevabile all'anteriore, specie su moto non troppo potenti, come l'RT... ).

Qualsiasi guidatore di moto, in montagna, se una mattina gli "gira" di forzare un po' l'andatura, ha una guida piu' "incisiva" nelle curve a sx rispetto a quelle a destra: perchè quasi sempre le vede nella loro interezza, e comunque sa che, se c'è un "imprevisto" in traiettoria, ha un margine per "allargare" verso l'esterno della "linea ideale intrapresa", perchè non invade la corsia opposta.
Si tratta di poco, come differenze di angoli di piega, velocità di ingresso, (e quindi rapidità di inclinazione), ma sufficienti a comportare, nell'arco diciamo di 8.000 Km di un treno di gomme (valore medio di percorrenza: c'è chi ne fa molti di meno e chi ne fa molti di piu'), una differenza di usura sul battistrada, minima, ma visibile ad occhio nudo.

Sono riuscito finalmente a spiegare il concetto che volevo???
Certo, puoi rigettarlo, padronissimo.
Puo' non essere vero, e in realtà è l'effetto Coriolis, la rotazione della Terra, forse anche il Magnetismo terrestre (la mia BMW è ancora una di quelle "di ghisa"), o l'inclinazione dell'Asse Terrestre, ecc ecc...

Ma questa è la mia esperienza personale, credo che c'entri qualcosa, e questo è il modo di guidare del 99% di guidatori (e viaggiatori) veloci e sicuri che incontro per le strade del mondo.

Mi verrebbe da aggiungere: I cretini che oggi si dilettano con le saponette a terra sul Muraglione (fatto molti anni fa, ma con condizioni di traffico e fondo ben diverse da quelle attuali), vedo benissimo che non adottano questa tecnica intelligente di guida, e impostano allo stesso modo le curve "a vista" e quelle "cieche", quelle a dx e quelle a sx, e difatti si ammazzano, e purtroppo ogni tanto ammazzano innocenti...
... ma questo è un discorso non pertinente col consumo "asimmetrico" della gomma...

'notte Maicol

(... sta diventando un appuntamento "fisso" questo nostro dialogare sui "massimi sistemi della piega"
... la mia donna sospetta che mi colleghi alle chat erotiche...

Ultima modifica di blacktwin; 01-12-2006 a 01:10
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