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Originariamente inviata da Blacktwin
Particolarmente con moto pesanti (certo, con una 125 è meno rilevabile), l'angolo di piega (rapportato allo "strisciamento pedane", che è il segnale di "arresto" che il pilota avverte) non equivale sempre allo stesso valore in gradi, per il carico gravante sulle sospensioni (intendo forza centrifuga, non carico a bordo), e soprattutto per la rapidità con cui questo carico viene applicato ad esse.
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siamo d'accordo che
a parità di traiettoria e raggio di curva e con pilota nella stessa posizione
allo stesso angolo di piega corrisponde la stessa velocità?
e quindi lo stesso carico dato dalla forza centrifuga?
e quindi lo stesso "grado" di strisciamento in curva?
ma quando pieghi con l'RT arrivi immediatamente a toccare le pedane?
non ci arrivi durante la percorrenza di curva quando è un po' che stai caricando e aumentando l'angolo di piega?
da quello che ho capito sembra che la butti giù di forza e arrivi immediatamente agli x gradi che ti permettono di toccare la pedana e poi smetti di buttarla giù perchè hai sentito il campanellino d'allarme...
e questo chiaramente solo a sinistra...mentre a destra ci arrivi solo in curvoni moooolto lunghi e gradualmente: solo dopo aver vagliato la situazione metro dopo metro ....giusto?
insomma a sinistra stacchi e badabam!! scintille dalle pedane
a destra invece: occhio!! frena!! piega piano piega poco... ecco... un po' di più...ancora...ancora un po'...tin tin tiritin tin ok basta!