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Originariamente inviata da Marcobg
Blindate sta discussione che merita.
Grazie Guanaco per la spiegazione dettagliata.
Pero' un dubbio mi rimane, sempre da profano. Questa e' la mia teoria, mi dite dove sbaglio se sbaglio ?
Se un motore al banco ha una curva di coppia e di potenza lineari e senza grossi buchi, e' probabile che alla guida di quel mezzo tutto questo si traduca in una ergoazione piuttosto lineare e senza incertezza.
Viceversa se al banco il motore presenta dei buchi, non e' detto che alla guida del mezzo si avvertano incertezze, ma il rischio che possa accadere e' sicuramente molto superiore rispetto a un motore che al banco non ne presenta.
Non lapidatemi, meccanica e' l'unica materia in cui ho rischiato di essere rimandato a settembre 
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Beh, sì, è più o meno come dici. Ma in quel "più o meno" ci possono stare delle differenze non sempre da poco, ricordiamolo. I transitori sono cruciali, ma le curve di erogazione non possono tenerne conto.
Diciamo che per capire al meglio la resa nei transitori occorrono parecchie curve. Si tratta di grafici che vengono effettivamente tracciati, ma che sono ad uso dei progettisti e che non vengono mai divulgati in ambito commerciale, per ovvi motivi di chiarezza.
Capita anche che il settaggio fine di un motore possa migliorare la resa sul banco prova in condizioni stazionarie, ma poi andare a inficiare l'erogazione nei transitori. Questo spiega perché talora l'update delle centraline non è una cosa immediata e perché ce ne possono essere tanti. Se si trattasse di ottimizzare la sola resa stazionaria sul banco il problema sarebbe presto risolto, ma siccome l'utilizzo a 360° di un mezzo riguarda per lo più condizione di non-equilibrio dinamico (transitori), ecco che la faccenda è un po' più complessa.
Il fatto è che qui e sulle riviste cosiddette "tecniche" tutti prendono come riferimento solo le curve di erogazione che però non sono necessarimente indicative della resa di un motore. Quello che alla fine taglia la testa al toro sono due fattori:
1 - I tempi rilevati nelle prove di accelerazione (quelli delle prove di ripresa sono già meno rappresentativi, eccezion fatta per la "prova sorpasso" di "Due Ruote").
2 - Le impressioni a bordo da parte di un tester esperto.
Ci sono motori con curve di erogazione non particolarmente eclatanti e montati su veicoli pesanti che però all'atto pratico camminano mica da ridere. Gli esempi sono numerosi, a cominciare dalle Honda CBF 600 e 1000 che sulla carta non dovrebbero essere un gran che.
Mi fermo qui.