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Originariamente inviata da ChiaraER5
Con il gruppo di motocicliste.net di bologna che ho frequentato all'inizio, appena presa la moto, nel volgere di breve tempo le uscite hanno iniziato a comprendere uomini e donne, sebbene nel gruppo fossero presenti anche ragazze dichiaratamente lesbiche. La chiusura può essere una soluzione alle paranoie femminili o, anche, la risposta ad una esigenza di provare un percorso proprio, in autonomia.
E si torna al discorso di prima, richiamato un po' da tutte le donne che hanno scritto in questo post. Non tutti gli uomini si sentono minacciati nella loro "posizione" nel mondo, ma ce ne sono di quelli che, nel vedere una donna capace di autonomia decisionale, che sceglie un'attività fino a non molti anni or sono declinata prevalentemente al maschile, si sentono spiazzati, e reagiscono con l'offesa.
Poi, si potrebbe anche parlare dell'immaginario maschile... Un forum pieno di donne. Che vanno in moto. In parole povere, una specie di paradiso terrestre. E le "stronze" ti escludono! E l'escluso non pensa che anche le donne abbiano diritto di fare un po' come pare loro, no, pensa, piccato, che siano una banda di lesbiche inacidite. Salvo poi lanciarsi in altre fantasie - come abbiamo visto in questo post - e sentirsi ugualmente frustrato perché, lesbiche o meno, le "stronze" continuano a non volergli dare il pass per il paradiso... 
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beh a prescindere dagli orientamenti sessuali..che non me ne puo' fregare di meno....(nella responsabilità e nella condivisione di persone adulte si è liberi..) non nego assolutamente che esistono in alcuni individui preconcetti.
magari a guardar bene certe etichette arrivano anche dalle ragazze stesse.
cio' che trovo inutile e per certi versi buffo nel 2006 è issare una bandiera sessuale di dichiarazione al mondo...lambendo la sfera motociclistica.
mi sembra roba da villagee people....