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Vecchio 03-08-2006, 12:58   #1
stavrogin
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predefinito bilancio dei primi due mesi di moto

innanzitutto,
come non ne avessi già abbastanza,
ho preso una smisurata coscienza
della caducità della mia carnalità

ma non solo

- la mia moto è finemente scomoda,
l'andatura turistica è un supplizio
avere un passeggero è deprimente

- improponibile portarsi valigetta e picì,
anche mazzi di chiavi telecomandi ecc..
effetti e soprattutto affetti personali

- i dueecinquanta sono entusiasmanti

- chi non ha mai pagato il carburante
vive come uno shock il dover uscire
di propria tasca un euro per dieci km

- se ai duecento di fine terza
disponendo la quarta la ruota s’alza,
non è detto che ciò possa bastare
a sparpagliare la passeggera

- iniziano a piacermi le biemevù..
vedo i bmwttari sereni e disinvolti,
segno di luculliana comodità
(infatti sono le più incidentate)

- è molto svantaggioso saggiare
tuta integrale stivali e buoni guanti,
diventa inaccettabile salire in moto
con bermuda e magliettina

- ho imparato a mie spese cosa
comporti avere la gomma fredda

- è delizioso sfrecciare tra le auto
tagliare la strada in sorpasso di curva
con visiera nera guardarci dentro

- sono caduto solo un paio volte,
per inesperienza non per spavalderia
quindi senza conseguenze rilevanti

- i fari sono abbastanza utili di giorno,
quando fa buio diventano superflui

e altro..

s.