Conosco parecchie persone che definiscono longitudinale sia un motore boxer o V con i cilindri allineati all'asse di mezzeria della moto, come su questa Midual o su una Ducati, una V-Strom ecc., sia un 8V disposto nel modo classico, come sulle BMW, Mercedes ecc., nonostante il differente orientamento dei rispettivi alberi a gomiti.
Ragionando su questa incongruenza, sono giunto alla conclusione che essi adottino un concetto che potrei definire come "la dimensione massima percepita del motore", che, si badi bene, non è quella reale.
Mi spiego.
Nei boxer e nei 2V, la dimensione massima reale coincide con la percepita ed è quella che passa per le teste di entrambi i cilindri, quindi perpendicolare all'albero a gomiti.
Anche nei motori in linea la dimensione massima reale coincide con quella percepita ma questa volta è la lunghezza della bancata, parallela all'albero a gomiti.
Nei motori 4-6-8V e relativi boxer, che pure hanno la massima dimensione perpendicolare all'albero a gomiti (4 e 6) o sono sostanzialmente quadrati (8), la "dimensione massima percepita" è la lunghezza delle bancate, perchè sono quelle che attirano l'occhio, e quindi ci si regola come sui motori in linea.
É un criterio incoerente, adatto a persone superficiali che si fermano all'apparenza delle cose ([emoji23] non ho resistito), e per questo preferisco di gran lunga basarmi sull'albero motore. Tzé.
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Claudio Angeletti
L'arte della sicurezza in moto
BMW S1000XR - BMW F900R
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