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Vecchio 08-02-2026, 16:14   #6
Massimo
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GIORNO 02 – 24 APRILE 2025
Da qualche parte nel Mar Tirreno – Tunisi (15 km in moto)




La navigazione scorre lenta e placida. Il mare è fortunatamente una tavola e quindi si dorme che è una meraviglia.



Non è purtroppo così per gli sfortunati tunisini che si devono arrangiare nei corridoi. E sono la maggior parte. La cabina costa troppo per loro e quindi si adattano ad occupare qualsiasi spazio disponibile.





Come sempre, sui traghetti, ci si annoia a morte e non c’è molto da fotografare. Quando non si dorme si bighellona al bar o all’esterno. Fortunatamente la giornata è splendida e il mare, anche oggi, calmissimo.













Il tempo scorre lento, fino a quando non si comincia ad intravvedere in lontananza la costa tunisina che progressivamente diventa sempre più decifrabile. Siamo eccitati ed emozionati, perché stiamo per mettere i piedi in Africa: è la nostra prima volta.





Entriamo nel porto di La Goulette con due ore e mezza di ritardo. Sono ormai le quattro del pomeriggio. Siamo incerti su come si sbrigheranno le formalità doganali, per noi una novità assoluta.







Allo sbarco siamo subito indirizzati nella zona doganale, dove seguiamo la procedura già descritta. Tutto viene gestito, come dicevamo, un po’ “alla garibaldina”, ma alla fine quello che conta è il risultato, ossia ottenere il permesso temporaneo di circolazione per le nostre moto, che custodiremo come una preziosa reliquia.





Quindici chilometri di scorrevole superstrada ci separano dalla capitale. Qui abbiamo scelto di soggiornare all’Hotel Marigold per due motivi: è comodissimo all’ingresso dell’autostrada per domani e dispone di garage sotterraneo per le moto. Inoltre è relativamente comodo alla Medina, che dista tre chilometri.





Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo a piedi verso il centro città. Abbiamo qualche commissione da svolgere: prima di tutto acquistare una SIM tunisina.

Scegliamo l’operatore Orange, che si rivelerà una buona soluzione e che utilizzeremo parecchio sia per connetterci a internet, sia soprattutto per telefonare ai vari hotel lungo il percorso.



Poi mi serve un barbiere. Quando posso mi taglio sempre i capelli all’estero, perché mi diverte un sacco affidarmi ciecamente al genio creativo locale, senza riuscire a spiegarmi. Putacaso passiamo davanti alla bottega di Aziz e, manco a dirlo, mi ritrovo già seduto in poltrona.





La felpa dei Vigili del Fuoco è ovviamente tarocca, ma, confesso, gliel’ho invidiata parecchio.



La città, come accennavo, è veramente sporca. I rifiuti sono ovunque, soprattutto fuori dai cassonetti strapieni, ma anche lungo le strade e i marciapiedi. Non è un gran bel vedere e bisogna guardare dove si mettono i piedi.

Lungo la strada per raggiungere il centro vediamo edifici piuttosto tenuti male e anche qualche catapecchia. Però non mancano mai i condizionatori, che sono sempre abbondanti.



Avvicinandoci al centro la situazione migliora leggermente. Ovunque si trova da mangiare in strada a qualsiasi ora del giorno e della notte.





Dato che siamo arrivati tardi, per via della nave in ritardo, non abbiamo il tempo di visitare il quartiere della Medina, ossia la parte antica e murata della città, caratterizzata da un dedalo di vicoli che formano veri e propri labirinti.

Ci entriamo giusto il tempo di trovare il ristorante Bab Tunes, dove ceniamo benissimo, ma dove i gatti non possono entrare.





Questa parte della città è veramente suggestiva e, a dispetto del resto, è tenuta meglio per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.

L’ora è tarda e non c’è quasi nessuno in giro. Abbiamo l’impressione di trovarci in un luogo assolutamente tranquillo e sicuro.





E’ ora di tornare in albergo, sempre a piedi. Anche in periferia la città è sicura. Per caso passiamo dalla stazione degli autobus, che girano anche a ora tarda.







Bene. Abbiamo la panza piena e ci siamo fatti una bella passeggiata. Io, poi, ho un look tutto nuovo, merito del mio amico Aziz. Andiamo a dormire: domani si comincia.
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Massimo Adami
BMW F800GS Adventure
YAMAHA XT600E
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