Volevo condividere con voi alcune impressioni sulla mia nuova 1300 GS dopo un giro di circa 300 km in un percorso che è stato un vero banco di prova, ovvero la strada che attraversa la montagna dalla Gola del Furlo fino a Urbania. Si tratta di un tratto lungo almeno 30 km, molto stretto, con asfalto spesso irregolare e tornanti a gomito davvero impegnativi, il tutto affrontato in una giornata di pioggia. In queste condizioni ho potuto constatare la grande abilità della GS nel salire i tornanti rispetto ai modelli precedenti, merito di una ciclistica fantastica e di sospensioni che definirei eccezionali. La moto è incredibilmente stabile e non si scompone mai, né nelle frenate né sulle buche prese a velocità sostenuta, trasmettendo un piacere di guida e una sicurezza incredibili. Un aspetto fondamentale è l'abbassatore, spesso si pensa che sia utile solo quando ci si ferma, ma ho capito che il fatto che si abbassi automaticamente alle basse velocità nei tratti di strada impegnativi agilita moltissimo la moto grazie all'abbassamento del baricentro. Credo che questo concetto sia un po' quello che succede sulla RT, dove l'altezza delle sospensioni cambia per creare più agilità in determinate situazioni, ma sulla GS avviene in maniera diversa e permette di fare i tornanti strettissimi con un'agilità tale da essere quasi uguale a quella della mia Ténéré 700. Sembra incredibile riuscire a fare queste manovre con una moto che pesa almeno 50 kg in più, e lo dico da possessore di entrambe le moto che guido regolarmente. Il cambio ASA poi è il vero valore aggiunto in questi frangenti, perché solitamente la maggior parte della concentrazione va nel modulare la frizione per rendere la transizione fluida, mentre l'ASA lo fa per te in maniera impeccabile permettendoti di affrontare i tornanti molto più impegnativi rispetto a quelli dello Stelvio, tanto per capire, con una disinvoltura inaspettata. Bisogna dire che con il cambio ASA in automatico ti devi abituare alla logica del GS, sicuramente non fa mai errori, ma nelle mappe Rain e Road tende a tenere la marcia sempre più alta per consumare meno, risultando diverso da quello che uno si aspetta. Invece l'ASA automatico in Dynamic è molto più deciso, tira di più le marce e quando esci dalle curve o dai tornanti tiene una marcia più bassa, così il motore è pronto per scattare. Per questo nel Dynamic Pro ho creato una mappatura personalizzata, mantengo l'apertura del gas e il cambio in Dynamic, ma ho ammorbidito le sospensioni e il controllo dello slittamento portandoli a livello Road. In questo modo, nelle strade di montagna strette e viscide, ho una risposta del gas e un cambio molto pronti, ma con la sicurezza dell'antipatinamento e la comodità delle sospensioni morbide per gestire le buche. Abituandosi a tutta questa elettronica si trova sicuramente una soluzione per ogni eventualità, infatti io cambio spesso il Mode durante la guida. La moto resta eccezionale anche usando la modalità Drive automatica, perché se vedi che una marcia è tenuta troppo alta o troppo bassa rispetto al tuo punto di vista, puoi intervenire con la leva e correggere, specialmente in ingresso di curva o nei tornanti. Questa opzione è perfetta, anche se resta il fatto che per una guida sportiva il cambio manuale è un quickshift estremamente evoluto, mi sono trovato veramente bene perché l'inserimento della marcia è quasi elettrico. Scrivo tutto questo perché questa moto è davvero tanta roba, sorprende come il carattere cambi drasticamente grazie al dialogo tra sospensioni, ASA e motore. Passando ai difetti, devo segnalare la sella comfort alta che purtroppo nella posizione alta risulta troppo inclinata in avanti, costringendoti a spostare continuamente indietro il sedere e provocando uno sfregamento fastidioso. Avendo come riferimento la sella della mia Ténéré 700, modificata piatta e dura con cui faccio anche 700 km in un giorno senza problemi, qui ho avvertito grossi fastidi già dopo 250 km e dovrò necessariamente intervenire con delle modifiche. Infine ci sono i cerchi forgiati che restano eccezionali per bellezza e agilità, anche se credo che per i lunghi viaggi a pieno carico o l’enduro siano più adatti quelli a raggi. Ho notato anche io il classico rumore di risonanza negli ultimi due metri di una frenata decisa, ma a me non dà fastidio perché capita raramente e l'impianto resta potentissimo e stabile. Ho già provato a effettuare la procedura di bedding-in e devo dire che ha funzionato, dato che il rumore si è sensibilmente attenuato. In definitiva la moto è eccezionale e i pochi difetti riscontrati sono tutti risolvibili, il che mi rende pienamente soddisfatto, con il tempo sistemerò sia la risonanza dei cerchi forgiati che il problema della sella e sarà perfetta.
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R1200GS MY07 - R1200GS MY17 - R1250GS MY20 - TENERE 700 MY21 - R1300GS MY26
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