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Originariamente inviata da dpelago
Tutto si può dire della SADV, ma non che sia “ cara “. Concordo che la mancanza del radar posteriore sia una nota stonata.
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Concordo!
Non mi ritengo un fanboy, cerco sempre di valutare le cose in modo oggettivo, essendo a volte anche molto critico su aspetti delle moto che possiedo… e non tifo per un brand o un altro.
Il prezzo delle SADV, se confrontato con quello delle competitor premium, “a parità di dotazioni” è decisamente più basso, ci ballano diverse migliaia di euro.
A parità di dotazioni l’ho messo virgolettato perché, se confrontato ad esempio col GS/ADV, il SADV può avere tutto ciò che ha il GS ma il GS la sofisticazione e la possibilità di regolazioni delle sospensioni e l’elettronica di controllo della moto del SADV se la sogna di notte (già il Multistrada offre molto di più), e questo “limite” è dettato secondo me dalla diversa tipologia di clientela dei 2 brand: ove KTM sa di avere nei suoi clienti utenti che usano la moto in modo più sportivo e magari ci sanno anche mettere le mani sopra senza fare troppi casini, BMW al suo cliente per la la tipologia “travel enduro” o “Adventure” vuole mettere in mano un pacchetto abbastanza completo ma molto più semplice da utilizzare e meno personalizzabile, perché probabilmente sa benissimo che la percentuale più grande di chi compra un GS lo farà per farne un utilizzo relativamente tranquillo, e in molti casi non si prende neppure la briga di leggere per bene il manuale per capire nel dettaglio certi aspetti tecnici della moto e cosa può fare.
Questa cosa si nota molto spesso qui sul forum, quando talvolta si leggono richieste o domande la cui risposta uno la troverebbe nel manuale.
Quindi ben vengano abbassatore (per estendere la possibilità di comprare la moto anche a chi forse sarebbe meglio scegliesse altro), riding mode “integrati” con le sospensioni e il cambio automatico (se presente), precarichi solo automatici, e poche regolazioni di idraulica.
Così il Sig. Rossi che lavora in banca o fa il dentista ([emoji1787][emoji1787][emoji1787]) e usa la moto per andare in studio/ufficio e magari ci fa 3-5 mila km all’anno, non ha troppe preoccupazioni e gli basta schiacciare il tastino dei riding mode per passare da una configurazione “tranquilla” ad una “sportiva”… ma queste configurazioni le hanno decise a Monaco, e te le tieni come le hanno confezionate loro.
Con buona pace dei clienti più smaliziati.
Poi per fortuna le moto le sanno anche far andare bene, e anche queste poche possibilità di interazione ti mettono in mano un oggetto che se la cava molto bene.
KTM ( e anche Ducati) invece ti mette in mano un “tool kit”, un insieme di cose che veramente danno a chi usa la moto (che non deve necessariamente essere un pilota fatto e finito, ma anche un utente mediamente tranquillo, come nel mio caso) la possibilità di confezionarsela a piacimento con regolazioni di fino, e la stessa moto può essere… “tante moto diverse”, a seconda di chi la guida e di come la setta.
Questo per me è un valore aggiunto notevole, e viene dato ad un prezzo inferiore.
Tapatalk