Quote:
Originariamente inviata da Riccardo.M
IMHO oggi i costruttori se ne lavano le mani e consigliano solo le pressioni a pieno carico, tanto se i clienti si attengono scrupolosamente al Codice della Strada, vanno benissimo. Chi invece vuole avventurarsi al di fuori del CdS, si avventura in un territorio in cui è il solo responsabile di ciò che combina... è un po' quell'atteggiamento generale, che emerge sempre di più e in ogni dove, per cui il cliente è trattato come un imbecille che niente sa e niente deve sapere.
|
Se uno volesse fare uno studio archelogico sui manuali di uso e manutenzione, tenendo d'occhio le pressioni raccomandate anno dopo anno su modelli già prima in produzione, tra il 2005 e il 2010, si accorgerebbe che è stata una scelta
politica , aggiungiamo, patrocinata dal "più grande produttore del mondo" che giustamente pensava "se queste pressioni (tipo 2,5/2,9 sulla loro diffusissima naked 600 4 cilindri) le suggerisco solo io, i miei clienti non mi credono: facciamolo tutti". Sono indicazioni funzionali per persone che, come l'80% buono fa, non controllano mai le pressioni tra un tagliando/cambio gomme e l'altro. Mai. E che prima uscivano facilmente a primavera con 1,6/1,4, magari con la moglie dietro.
Quindi, sì, in generale le pressioni del costruttore sono troppo alte, ma no, non sempre conviene scendere troppo. Soprattutto quando fa molto caldo e si utilizzano coperture di indole turistica, o per scelta, o perché si hanno cerchi di misure per cui esistono solo quelle (e non è il caso delle R/R). Molto riscaldamento per deformazione carcassa, mescola incline al surriscaldamento, risultato: un mezzo disastro.
Intendevo dire solo che, dopo anni a scendere di 0,2/0,3 davanti e 0,4-0,6 dietro, non importa se sulla supersportiva, sulla stradale intermedia o sull'endurona, trovandomi sempre meglio così, con l'ultima moto mi sono accorto che stavolta conveniva rimanere più vicini alle pressioni del costruttore, anche a solo: non fedeli, ma vicini.
Quindi il mio consiglio è che ognuno si tari bene sulla sua moto, soprattutto quando la cambia, perché ogni regola generale ha le sue brave eccezioni.