chiaro che agli indiani conviene produrre le moto da loro per venderle sui loro mercati a prezzi abbordabili, e naturalmente le moto sono quelle di cilindrata bassa.
poi nulla vieta che producano anche cilindrate "grosse" ma in piccoli numeri, in Austria o altrove
comunque mi pare ancora tutto fumoso e non c'è nessuna notizia ufficiale che dia gli indiani al comando con la maggioranza delle quote azionarie
Ovvio che se ciò accadesse gli indiani possono decidere come gli pare su che moto continuare a produrre e quali no...
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