Ho provato a chiedere a ChatGPT se fosse mai stata prodotta una moto con trasmissione finale ad albero con giunto omocinetico.
Risposta:
No, nessuna moto di serie ha mai utilizzato una trasmissione finale ad albero con giunto omocinetico. Questa combinazione è praticamente assente nel settore motociclistico, sia per motivi tecnici che economici.
�� Perché non esiste una moto con giunto omocinetico?
Angoli di lavoro limitati: Le moto non presentano angoli di trasmissione così ampi da giustificare l'uso di giunti omocinetici, progettati per veicoli con ruote sterzanti.
Complessità e costi: I giunti omocinetici sono più complessi e costosi rispetto ai giunti cardanici tradizionali, senza offrire vantaggi significativi per le esigenze motociclistiche.
Preferenza per soluzioni più semplici: Le moto tendono a utilizzare trasmissioni più semplici e robuste, come catene, cinghie o alberi cardanici, che soddisfano adeguatamente le necessità di trasmissione della potenza.
Quindi in definitiva parrebbe che alla base ci siano principalmente considerazioni di carattere economico ...
Però stiamo parlando di una soluzione tecnica che normalmente viene utilizzata per moto di alta gamma, quindi non credo che possa impattare molto sul costo di realizzazione, anche considerando che eviterebbe la necessità della doppia articolazione del braccio sospensivo (tra l'altro rendendolo più rigido e robusto) che qualcosa costerà pure lei fare ...
Forse si tratta anche di una questione di ingombro? Magari a parità di coppia trasmissibile un giunto omocinetico risulta più voluminoso di un giunto cardanico?
Però questo singolo giunto di fatto starebbe nel carter del motore (dove attualmente c'è il primo giunto cardanico, per intenderci) ... non sta nel braccio sospensivo che, anzi, potrebbe addirittura snellirsi perché non deve contenere il secondo giunto cardanico) ...
Insomma ... non riesco a comprendere ...