Io avevo iniziato a trascurare Motociclismo con il Riders di Umberto Ungaro che trattava poco di prove di moto ma che ti faceva vivere emozioni. Lo leggevo come si legge un bel libro di racconti e viaggi, con foto e grafica sempre molto curate e originali, mai banali, e mi faceva passare momenti felici. Č stato un peccato che poi abbia chiuso. Lo spazio per il cartaceo o on-line ad abbonamento IMHO ci sarebbe ancora ma basta con solo vetrine pubblicitarie! Secondo me Motociclismo aveva anche provato a fare cose interessanti come comparative di prodotti e le prove dei 50 mila km... ma non sono bastati nemmeno i racconti di Ciaccia, che trovavo interessanti, a convincere un serio editore ad accettarsi una rivista cosė prestigiosa. Se ne va un pezzo di me che la cerca ancora appesa nelle edicole.
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