Quote:
Originariamente inviata da ivanuccio
Ognuno deve essere alla guida nelle condizioni migliori psicofisiche che la natura gli ha dato in fornitura
|
Dissento.
Lo scopo della norma (su alcohol, droghe, occhiali, controlli in età avanzata) è quello di garantire un livello minimo di sicurezza assoluto, non relativo alle capacità del singolo.
E in termini assoluti, un 70 enne "medio" ci vede meno e ha riflessi più lenti di un ventenne che ha bevuto una birra a cena.
E non parlo per sentito dire, vedo i miei genitori. Mia mamma di notte è sostanzialmente ceca, mio papà ha i riflessi decisamente rallentati, eppure guidano.
E va bene, per carità.
Ma non si può fare una campagna di demonizzazione sul ventenne che ha bevuto (nei limiti) come se fosse un pazzo irresponsabile, e poi ignorare che è pieno di gente in giro che - da perfettamente sobria - è in condizioni psicofisiche decisamente meno sicure per guidare.
Mi pare logico che se il primo è un demonio per mettersi alla guida in condizioni "assolute" da 90 su un 100 possibile, lo è anche il secondo, che a 90 non ci arriva più. No? Sono le condizioni assolute a causare incidente, non quelle relative. Schumacher quando non era un vegetale al 5% delle sue capacità mi avrebbe dato paga.
Poi va bene tutto, ma ste campagne demoniache a senso unico mi paiono sempre molto populiste.