Uno dei luoghi che più mi è rimasto impresso del viaggio è stato il Tah Tah Pass a 2570mt , lungo la catena dei monti Zagros, al confine fra Iraq e Iran. Certamente per la bellezza del luogo ma anche per l’episodio in cui ci siamo casualmente imbattuti ovvero gli sherpa trasportatori di mercanzia armati di pistole e radio, con addosso enormi cartoni, arrampicando le rocce a strapiombo con ciabattine flip-flop. Non mi ripeto, date un occhio al post #83 , tappa Bolbar-Tabriz. .
Riprendo qui la cosa perché di recente mi ci sono messo a guggolare e ho scoperto lo scenario in cui ci siamo imbattuti.
Si trattava di contrabbandieri denominati
kolbar.
Digitatelo su Google Immagini e vedrete a colpo d’occhio la situazione e i pacchi sovrumani che trasportano queste persone straordinarie.
Sono prevalentemente kurdi che, per pochi spiccioli si giocano la vita e non solo per gli assurdi precipizi che scalano ma anche perché, oltre a precipitare o finire congelati, la polizia Iraniana e quella Turca di frequente ci fanno il tiro al piccione.
Questo, articolo ad esempio parla di un ragazzo ucciso proprio al Tah Tah Pass.
https://kurdistanhumanrights.org/en/...r-in-kurdistan . Nella rivista trovate link a vari altri episodi, anche di pochi giorni fa.
Ora capisco perché alcuni di loro erano armati ed il pianto di quelle donne.
Ma capisco anche il rischio che abbiamo inconsapevolmente corso se per caso la polizia di confine avesse aperto le danze proprio in quel momento.
I paesaggi dei monti Zagros che ho visto sono bellissimi e meritano il viaggio. Semplicemente suggerisco di tirare dritto e allontanarsi immediatamente se mai ci si imbattesse in un trasporto in atto. Tenete comunque conto che questo può accadere solo nella stretta prossimità delle linee di confine.
Mi sembrava opportuno aggiungere queste info per la consapevolezza di chi, come noi, volesse avventurarcisi e per chiunque altro ami meditare sulle alternative di vita nel mondo.