continuo a leggere di ipotesi di fallimento o spezzatini, di crollo di vendite....
premesso che si discute di pierer mobility che è una holding finanziaria che detiene partecipazioni in varie società, tra cui ktm, wp, ma non solo....
e a sua volta, pierer mobility è detenuta da altre società.
dall'ultima comunicazione istituzionale, si evince un calo delle vendite di moto del 6,3% nel 2024 in america (dove prevale il settore cross/enduro specialistico), e vendite in europa allo stesso livello dell'anno precedente ma con una percentuale maggiore di moto del segmento economico e minore di quello premium.
Mi sembra esagerato parlare di crollo delle vendite moto.
Come si evince sempre dalle comunicazioni istituzionali gli attuali problemi possono essere riassunti in:
- SOVRACAPACITA' PRODUTTIVA: hanno prodotto negli anni più moto di quelle che sono riusciti a vendere a livello mondiale, ciò ha portato ad uno stock di invenduto cospicuo che determina costi crescenti. E anche in vista dell'impossibilità di immatricolare moto euro 5 dal 2025, lo stock deve essere "svenduto".
- REPARTO BICI, UN BAGNO DI SANGUE: le svalutazioni per il 2024 saranno superiori a quanto ipotizzato precedentemente. E già prima erano da piangere!
Qui la recentissima intervista a Trunkenpolz:
https://www.gpone.com/it/2024/10/23/...-pericolo.html