Affidabilità: con il V35 primissima serie, quello per intenderci con la pompa freno sotto al tappo della benzina, feci, facemmo, io e mio fratello - pochi soldi, una moto in due, quando si andava in giro si guidava un pieno per uno - quasi 90.000 km in 6 anni, in condizioni che a pensarci oggi mi vengono brividi alti così e tra le perle, 6.000 km in Grecia carichi che quando riguardo le foto, non mi capacito, oppure la da me già citata salita al Sommelier, sempre in due, con neve l'ultimo km. Fili del gas, ma soprattutto frizione, come se piovesse, diciamo almeno uno ogni sei mesi, trafilamenti dalla guarnizione basamento-cilindro da far fuori un paio di calzini ad ogni uscita, poi nient'altro da segnalare. Di contro, in quegli anni - fine anni 70' - i pomeriggi finita la scuola li passavamo a fare i meccanici dal mitico Ercole Marcolini, concessionario Guzzi a Sesto San Giovanni, riferimento storico anche e soprattutto per l'incredible quantità di ricambi di moto vecchie con gente che veniva da ogni dove a cercarli. Ebbene, i vigili di Sesto avevano in dotazione le V50 - ed io li vedevo in giro con quale poco riguardo le adoperassero - Posso testimoniare una moria continua di crociere e giunti cardanici, ma non tanto per la debolezza intrinseca, quanto perchè saltava quasi sempre un banalissimo seeger, dopodichè uscivano le sfere con tutto quello che ne segue. I trafilamenti, no, secondo me così tanti e copiosi erano proprio una scelta di progetto per costringere a mettere sempre olio fresco!

