la qualita' era carsa ma a livello di disegno di progetto la serie piccola era un vero capolavoro. Il forcellone ancora invariato oggi era ed e' bellissimo, e la razionalita' costruttiva era commovente.
Ricordo che quando la imola 1 di carlo fu passata a paolo, l'altro fratello, un bel momento l'astina di comando della frizione buco' il piattello..Questa era uan cazzata costruttiva perche' l'astina era a punta (praticamente), senza la classica biglia interposta e alla lungha bucava il piattello di spinta obbligando a separare il cambio per accedere.
Ebbene....mentre per le bmw tale operazione era un incubo per la guzzi facevi cosi':
Sbullonavi il motore dal telaio che aveva una culla smontabile se ricordo bene, sconnettevi due cablaggi, lasciavi i carburatori "appesi" e staccavi l'intera moto dal motore verticalmente, poi posavi la moto su una sedia e restava appoggiata tra ruota anteriore e sedia.
A terra restava il motore-cambio, con ancora marmitte e pedane e comandi a pedale montati sulla culla , appoggiata su cavalletto centrale e ruota dietro. Il tutto in 10 minuti. E ci si lavorava benissimo.
Un progetto di una pulizia esemplare che si scontrava con materiali scarsi e assemblaggio scarsissimo fatto da operai innocenti abituati alle auto.
nelle attuali v7 hanno risolto la posizione della scatola filtro che era inaccessibile collocato nella V e invece oggi e' accessibilissimo sotto la sella, e hanno fatto la razionalissima scelta di un solo corpo farfallato centrale che snellisce tutta la zona centrale. Di fatto la v7 850 e' una gran bella moto, io l'ho cambiata solo perche' ero io il cliente sbagliato. Non abbastanza tranquillo da godersela per quello che era senza snaturarla con piegone (in cui tocca abbastanza facile) e pretendendo dal motore quel che non poteva dare. Esteticamente ne sono innamorato ancor oggi.
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Ultima modifica di aspes; 18-09-2024 a 10:48
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