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Originariamente inviata da la-sfinge
vediamo mai post sulle sue imprese in campionato GT ?
no
perché interessano a nessuno.
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Perché non vince. E lui che non vince - del tutto legittimamente - contraddice uno dei pilastri del Racconto.
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Originariamente inviata da bim
Pagherà un ufficio stampa che deve lavorare
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Non lo so, ma ho seri dubbi che ci sia più di una segretaria part-time e di una ditta di social media manager a contratto, giusto per evitarsi lo sbattimento di postare in proprio. (Altro discorso per le organizzazioni che promanano dal suo marchio, pienamente legittimate a operare coi metodi del caso: ma non c'è niente di sbagliato in questo.)
In anni di aneddoti, pagare non risulta il suo verbo preferito: è anche una cosa simpatica, considerando che gente con molti meno soldi di lui ostenta di continuo "life-style" da sogno mentre, soprattutto prima dell'insediamento della compagna, lui si dice conducesse almeno per una buona parte del tempo uno stile di vita (pasti, posti) da persona comunissima.
Ma soprattutto che bisogno c'è di spendere in un ufficio stampa personale molto attivo, quando tutto il top del sistema mediatico, almeno quello nazionale, è "spontaneamente" lì a fare quel lavoro per te? Tutt'al più alzi il telefono una volta ogni tanto e sotto la forma di una chiacchierata tra amici spieghi che quella tal cosa detta o non detta, per te è un errore/una sciocchezza, o che pensi che la tal altra cosa sarebbe da dire. L'idea che Rossi stesso o qualcuno pagato da lui vada ogni giorno in ufficio per "comandare i tentacoli" della piovra mediatica e impartire gli ordini, è di un complottismo totalmente ridicolo.
La questione grave è che Marquez corre, così come Bagnaia e altri corrono, e non va bene che le gesta (e la personalità stessa) di chi corre oggi siano commentate e rappresentate avendo come ispirazione il mantenimento permanente in vita, come "luce di scena" e atmosfera di sfondo, di sentimenti di persone che non corrono più, per di più se sentimenti negativi.
Ovviamente è altrettanto impossibile dire che Rossi da Migno come in qualunque altro posto deve dire ciò che piacerebbe a noi. A me interessa un racconto della propria carriera fatto da una leggenda di uno sport che amo.
Questo problema non esisterebbe proprio se il sistema mediatico all'esterno adottasse nei riguardi di quel che dice e pensa ed è, lo stesso distacco critico che ha verso un intervista di Lorenzo, Stoner, Melandri o Kenny Roberts. Invece anche con questi, se per caso gli scappa detto qualcosa che può supportare il Racconto, allora via di grancassa, altrimenti sono solo punti di vista e aneddoti di piloti del passato.