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Originariamente inviata da GIGID
L’ho trovato assolutamente easy (almeno per me)
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la difficoltà dello Stelvio è data dalla quantità di gente che ci va, i tunnel, i comportamenti all'interno degli stessi... Da Trafoi è più complicato, ma niente di trascendentale. La stragrande maggioranza delle moto percorre i tornanti, anche quelli facilissimi da/per Bormio, a velocità che ci sarebbe da premiarli perché restano in piedi. Non si fanno dei sorpassi, si fanno degli oltrepassamenti. L'ultima volta che l'ho fatto dopo molti anni, ero con il Franz nel luglio 2023 e ho oltrepassato tipo 8 moto solo dal bivio con l'Umbrail alla vetta, saranno due km. L'unica cosa che possa essere definita sorpasso (cioè che richiedesse da pensarci a come farlo) ha riguardato dei ragazzini in bicicletta, in discesa.
E' privo di senso prefiggersi di andarci "forte", si guida tra il 50 e il 70% e ciò basta per smaterializzare all'incirca la qualunque.
Sia ben chiaro, quasi tutte queste strade iperfamose sono un pianto da guidare, la Costiera amalfitana è semiguidabile giusto a febbraio, il Großglockner teoricamente qua e là lo sarebbe, anche se l'asfalto è per la più parte mediocre, ma quando sei lì ti passa proprio la voglia... Giusto due, o quando ti va di lusso tre dei quattro del gruppo del Sella, per il resto traffico da dintorni stadio Olimpico in semifinale di coppa. O quelle schifezze vicino al Lario, un cancello transitabile ogni 100 metri, traffico assurdo, ovvio che poi la gente che non esce dalla Lombardia o gira il mercoledì o non impara niente. E' come ciulare nella stanza d'albergo contigua a quella dove pernottano l'ex della tua compagnia con la nuova famiglia, marmocchi compresi: tecnicamente si può pure fare, ma comunque non è cosa. Che ti diano l'ultima giapponese entry media o la migliore Ducati, non fa nessuna differenza tranne nelle foto. Dove veramente si potrebbe guidare è in molti passi famosi svizzeri, ma lì diventa un massacro per i controlli, bisogna guidare in cinque modi diversi di 200 in 200 metri, e risorpassare 10 volte nelle curve gli svizzeri che i dritti se li fanno tranquillamente a 130 passandoti sopra le orecchie te che stai ai 70/80 di codice come se avessi intorno un plotone di cecchini.
E nessuno va in Carnia, che invece ha roba divina, o semivuota o popolata da moto un tantino più criteriate.
Paesaggisticamente, invece, per me lo Stelvio rimane una cornice assolutamente unica, la conca del lato "lombardo".
Quanto alla prova, chiaramente non ci sono denari. Fino a qualche anno fa, le eliminatorie erano da 4 moto per tipologia, il tipo di prove dinamiche era molto più esteso e soprattutto più interessante (il cerchio stretto soprattutto). Adesso si tratta di fare nozze coi fichi secchi: meno strade percorse, meno rilevamenti. Ho sfogliato il numero di motociclismo di luglio comprato da un amico, le prove strumentali sono quasi del tutto scomparse.
E' piuttosto improbabile che le testate che conoscevamo sopravvivano per più di altri pochi anni, in alcuni casi parrebbe mesi. Del resto i volumi del venduto moto parlano chiaro, e anche i prezzi: occorre cavare sempre più sangue da sempre meno rape.