Non mi e' chiaro se si stia criticando il sistema italiano o quello svizzero, o altro.
L'altro giorno ero in giro in moto, in italia, 10 di sera. Vedo un cartello 30, su una strada sostanzialmente in mezzo ai campi, ma con un cartello che indicava la presenza di una scuola. M'e' venuto da chiedermi se alle 10 di sera la scuola fosse aperta per giustificare i 30, o cosa. Le stradine di quartiere a Lugano e Lucerna hanno spesso dei condivisibili 30. In italia mi capita spesso di vedere dei limiti 30 piazzati in posti assurdi, senza una logica di buonsenso. O di fare chilometri di statali con un (presunto, causa giungla di cartelli confusionari e contradditori) limite di 50, senza una ragione al mondo di esistere. Una strada che in svizzera nel peggiore dei casi sarebbe 60, piu normalmente 80, che ritengo una velocita almeno decorosa. Mi pare che in italia la gestione dei limiti sia fatta in moto completamente arbitrario, per non dire letteralmente a cazzo, con l'unico (prevedibile) risultato a lungo andare di insegnare alla gente che i limiti generalmente indicati siano spazzatura, lasciando al buon senso del singolo (o alla sua comprensibile frustrazione) facolta' di interpretare la strada e le sue spesso disastrose condizioni e regolarsi di conseguenza.
__________________
_______
R1250RT
|