Ciclisti, vespisti, camperisti, motociclisti impediti, motociclisti troppo veloci...
...ma davvero credete che il problema sia una o tutte (ed anche di più) le categorie suddette, in relazione al tipo di strade di cui si parla??
Il problema, "baby" (cit) è la società in cui viviamo. Il mondo in cui viviamo.
Tutti parlano di libertà...ma non dicono, forse nemmeno sono consapevoli, che la "prima" libertà è quella a cui rinunci per rispettare quella altrui. Si ritiene che la libertà sia fare il proprio comodo "a prescindere", perchè "non è vietato dalla legge"...
Ma la prima legge del vivere sociale è che bisogna sempre fare i conti con gli altri. Altrimenti non è "sociale".
Il rispetto dell'altrui libertà è come il dare precedenza a destra nella guida "indipendentemente" dalle altre indicazioni o segnali. Ossia è una, anzi la prima, regola fondamentale della circolazione stradale: ed infatti è quella meno rispettata ed addirittura dimenticata dai più, incluso chi le regole della circolazione deve farle rispettare.
Così è il principio fondamentale della libertà, che è prima di tutto rispetto della libertà altrui, non fare il cazzo che mi pare solo perchè non espressamente vietato dalla legge.
Mala tempora currunt! Non lo disse anche Cicerone o chi per lui, qualche millennio fa?