@LoSkianta
Il mio non vuole essere un discorso cinico, per me i piloti sono fratelli di passione e sto malissimo quando capita l'irreparabile, sto ancora male a ricordare Monza 1973.
Ma il rischio estremo fa parte del Motorsport, è insito nella sua natura, si corre per libera scelta, così come per libera scelta si va in moto, un mezzo affascinante anche in quanto intrinsecamente pericoloso.
. Pretendere di ridurre la pericolosità del Motorsport a quella del Paddle, è un'idiozia, allora facciamoli correre al simulatore, col vincitore decretato dal pubblico a casa. Nessuno si fa male e non si urta la sensibilità del moralista di turno.
Senza contare l'ipocrisia ed alla convenienza che spesso sta alla base del discorso, basta vedere una F1 che snobba circuiti meravigliosi col pretsto della sicurezza, ma poi va a correre a Jeddah, una Macao d'Arabia. E per rimanere nel nostro giardino, non ho sentito nessuno parlare di sicurezza, quando a inizio 2023 mezzo schieramento della MotoGP era all'ospedale, andava tutto bene perchè 'doppia partenza significa doppio spettacolo'.
Comunque penso il tutto dipenda anche dalla personale esperienza , dal vissuto individuale. Tempo fa, chiacchieravo con il titolare di una grossa concessionaria Honda, scoprendo che, quasi una quarantina di anni fa, eravamo stati, senza saperlo, compagni di sfide in Serravalle. La sua frase 'Ti rendi conto...noi siamo dei sopravvissuti'... mi fa capire che la visione, la percezione, ma anche la passione, sono state forgiate in modo diverso, rispetto a chi vanta anche solo una quindicina di primavere in meno.
Ma sono OT, in tutti i sensi, pure a livello di epoca

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