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Originariamente inviata da okpj
In queste 3 pagine ho letto di tutto.
Il problema principale nasce dall'anarchia totale dell'automobilista italiano medio, che non lascia uno spazietto minimo tra le corsie come avviene all'estero.
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Per la cronaca: da Aprile 2023 sono stato in moto in Sardegna, Corsica, Romania, Svizzera, Turchia con tutti i paesi per arrivarci via Serbia e via Ungheria), Spagna due volte, Francia, Austria, Marocco.
Posso asserire con totale certezza senza il minimo dubbio di essere smentito, che una viabilità come la nostra, non la ho vista da nessuna parte. Nemmeno in Marocco.
L'italiano medio, cerca di sopravvivere. Sarà stressato, anarchico, sfigato. Ma cerca di sopravvivere.
Piccoli esempio di 7 giorni fa: benza a 1,499 a Barcellona, autostrade ora diventate gratis sempre in Catalunya visto che "sono totalmente ammortizzate". Ho visto anche una cosa nera, senza buche, che mi pare si chiami asfalto, ovunque. Ho perfino visto una tangenziale a Montpellier a tre corsie per bypassare l'autostrada vecchia (che era gratuita nel centro urbano) sempre a tre corsie. Come se a Milano per andare a Torino avessi una bretella retta che non passa per la circonvallazione.
Ho notato che all'estero ho cambiato il mio modo di guidare, senza avere sguardo basso verso le buche, ma già in Val Susa alla terza incassata, sono tornato a guardare a 20 metri dalla moto e non 50...
Insomma, l'italiano medio cerca di sopravvivere, per cui va assolto. A prescindere.