Sabato mi sono dedicato alla pulizia del motorino, che per me continuava a essere il principale sospettato..
Armato di relativa VAQ (
https://www.quellidellelica.com/vaq/...R1100R1150.pdf) parto con smontaggio nasone, solenoide e forchetta spingi pignone, e procedo con pulizia esterna..

Il pignone scorre bene, non ci sono impuntamenti né in andata né in ritorno. Non ho la foto ma anche il nucleo della bobina sembra pulito e scorre bene..
Provo a ruotare il pignone, e il rotore dentro al motorino gira, senza particolari rumori, sembra libero da impedimenti.. Per un attimo rimango indeciso se continuare, o ritenermi soddisfatto, ma ovviamente soddisfatto non ero, e decido di proseguire. Faccio saltare i due rivetti con trapano e punta da 3, e questo è quello che appare quando separo il corpo del motore dalla piastra:
Il riduttore è immerso in una poltiglia di grasso e limatura , e altrettanta poltiglia si vede all'interno del motore. Quella piastrina di metallo che copre il rotore non dovrebbe stare lì.. Il suo posto è a copertura dell'epicloidale.. Quello che è successo è che la spinta della poltiglia ha spinto quel bellissimo disco di lamiera metallica verso la testa del rotore..
All'ingegnere che ha pensato cosa poter mettere tra ingranaggio e rotore non è passato per la testa che un diaframma metallico, oltretutto così sottile da essere facilmente deformabile) non era la cosa più sensata da mettere di fronte a un circuito elettrico in rotazione..
Detto fatto, negli anni la lamiera cede o si sposta, arriva a contatto con la testa del rotore, e dai e dai, strusciando (con in più quella bella pasta abrasiva composta da grasso e limatura), ha consumato l'isolamento degli avvolgimenti... A quel punto, bel corto circuito quando si arriva corrente al motorino.. In questo momento rimango più stupito delle volte in cui la moto si è accesa, che delle 2 in cui ha fatto cilecca..
Questo è come si presentava il rotore una volta estratto (come da VAQ c'è prima da smontare il fondello del motore con le spazzole) e staccata la lamina metallica, che si era quasi saldata sulla testa..
Quindi, problema del corto confermato.. Per ripristinare il motorino mi sono fatto (con un tappo di plastica di un vasetto di yogurt, di quelli a vite) un sostituto, stavolta isolante:
Sgrassato per bene l'epicloidale da tutto il pastrume (ho usato come per tutto il resto sia uno spray sgrassante della wd40 che avevo e che uso per pulire la catena della mtb, e dell'acquaragia, + pennellino):
Ingrassato con grasso al litio della CFG (si chiama "ad alte prestazioni" e lo indicano in particolare per cuscinetti e parti metalliche in movimento, anche veloce) e chiuso a incastro:
Pulito e sgrassato tutte le parti, dato solo un leggero velo di grasso in corrispondenza delle 2 boccole in testa e sul fondo dell'asse motore-puleggia (il resto tutto a secco), e rimontato tutto (non ho rimesso né rivetti né fascette, il corpo del motore sta in posizione con le tre viti che lo fissano al nasone di ghisa), ed ecco il risultato:
A questo punto, la prova, ma ho dovuto aspettare stamattina. Rimontato motorino, batteria (nel frattempo era scesa dai 13,2 a 13,1 , niente di preoccupante) e serbatoio.. Reimpostazione della centralina con la corsa del TPS, dita incrociate e via.. e si è accesa all'istante


La riprovo qualche volta, avvio sempre deciso, senza mai un'impuntamento, prima mi capitava che (anche senza arrivare al corto) partisse con un po' più di difficoltà, come se gli mancasse spunto (cosa che pensavo potesse essere legata a problemi su candele o alimentazione..).
Si sono fatte le 11, finisco di rivestire la mucca, prendo casco giacca e guanti, e ci godiamo un paio d'ore su e giù per le colline qua intorno, ce lo siamo meritati!