ciauz Marco...
Il Regno
Gli oltre 2 milioni di kmq. con il 98% del territorio inabitabile fanno dell’Arabia Saudita il secondo paese desertico più vasto al mondo dopo l’Algeria. Dal confine giordano e iracheno fino a quello yemenita ci sono quasi 2000 km. in linea retta.
Direi che c’è spazio a sufficienza per trovare dei parchi giochi adeguati dove divertirsi.
Avevo previsto di entrare da nord e scendere attraversando il Nafud, il deserto sabbioso che dal confine si distende verso sud fino a Jubbah e Hail: 700 km da percorrere in 5/6 giorni.
Purtroppo il tempo necessario a farlo se lo sono preso i giordani per cui tocca rivoluzionare i tracciati e tagliare la parte ad est di Tabuk.
Da lì l’idea era di fare un salto a vedere il progetto Neom – The Line che sta sorgendo a partire dalle coste del Mar Rosso: una città orizzontale lunga 150 km. e alta 500 mt che si spingerà fino alle montagne della catena montuosa che corre parallela alla costa da nord a sud. Qui contano poi di realizzare il centro sciistico di Trojena alimentato da una futuristica diga.
Progetti faraonici che ambiscono a far diventare il Regno una meta turistica di lusso.
Meglio riuscire a vedere certi posti prima che arrivi lo scempio, ma abbiamo veramente poco tempo con tutto quello che c’è da vedere dopo.
Per cui prendiamo subito le tracce che avevo preparato della Hisma Valley.
Il territorio è la continuazione verso sud del Wadi Rum giordano e si estende per circa 200 km ad est del Jebel al Lawz. Picchi montuosi di arenaria adagiati in letti di sabbia… come l’ Akakus che si trova tra Libia e Algeria.
Pochi km di asfalto dal campo di ieri sera vicino ad Haql e subito pista.
Il link ad un piccolo video... l'icona di YouTube non funziona.
https://youtu.be/8lDndAjeU4k
Qualche sosta per il caffè o per un tè offerto da un beduino solitario.
Prima del tramonto usciamo per fare scorta di acqua e benzina per la mia moto, le auto hanno serbatoi supplementari con gasolio per almeno 600/700 km., poi troviamo un canyon riparato dal vento e montiamo le tende. Fa ancora freddo a queste latitudini e il fuoco non guasta.