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Vecchio 03-02-2024, 21:51   #23
Fagòt
Il TRANS africano 2
 
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Quattro giorni di attesa snervante. Ormai conosciamo Aqaba come le nostre tasche… i bar dove trovare il caffè migliore, i posti dove mangiare, la passeggiata lungo il mare con i localini estivi poggiati direttamente nell’acqua, i vari alberghi che cambiamo in pratica ogni 2 giorni.
Mattina e pomeriggio mail o messaggi o telefonate per avere notizie del nostro Bill of Lading. Il vuoto assoluto.
Arriviamo così al secondo giovedì pomeriggio, per cui noleggiamo di nuovo un’auto che tanto domani e dopo non si concluderà nulla.

Risaliamo quasi tutto il Mar Morto e ci fermiamo giusto in tempo per il tramonto lungo il tratto più carino, dove si vede la continua discesa del livello delle acque. Il Giordano porta sempre meno acqua e il destino del punto più basso della terra è già scritto: resterà solo un deserto a circa -400 mt dal livello del mare.













Mancano ancora alcuni km. alla zona nota come “Spiaggia di Amman” e decidiamo di cercare da dormire in questa zona.
Sulle pendici ad est si trovano molti residence lussuosi e soprattutto dei vecchi hotel con le terme e terrazze da cui prendere il sole godendosi la vista del lago e della costa israeliana, peccato che siano tutti chiusi per via della stagione.
Ci sono solo i custodi… ne convinciamo uno a darci una stanza, fare un bagno nella piscina termale e farci arrivare pollo e patatine per la cena dal villaggio vicino. L’importante che siamo fuori domattina entro le 7.30… essendo fine settimana forse arriva qualcuno dalla città.

La mattina dopo saliamo alle Terme di Ma’in che troviamo ancora chiuse. Riusciamo solo a fare una foto dalla strada.



Discesa veloce versa la parte più settentrionale del lago occupata quasi interamente da alberghi e resort che si contendono le spiagge più belle, con tutti gli accessi presidiati da cancelli e guardie. A malapena troviamo un posto dove far colazione sulla statale che arriva da Amman.
Puntiamo direttamente al Monte Nebo e saltiamo a piè pari il luogo sul Giordano dove la bibliografia dice sia stato battezzato il messia.
Sul punto panoramico dove Mosè, sempre secondo gli scritti, poté vedere la terra promessa per poi morire, si trovano i resti di una chiesa bizantina del IV secolo. I francescani hanno acquistato il sito, fatto scavi e riportato alla luce la pianta originale. Ora gestiscono l’accesso dei turisti e dei pellegrini che qui vengono per poter ammirare in un sol colpo d’occhio il Mar Morto, le colline di Gerusalemme, Gerico e la valle del Giordano.
L’ho trovato insignificante, tanto da non aver voglia di fare nemmeno una foto.

In tarda mattinata arriviamo a Madaba la città dei mosaici,
crocevia dell’Impero Romano dove tutte le religioni trovano spazio.

















Nel pomeriggio percorriamo la Strada dei Re, il collegamento originario tra Aqaba e Amman e di gran lunga il più panoramico, soprattutto nel tratto centrale quando attraversa la zona del Wadi Mujib.








Sulla diga il passaggio di un corteo nuziale accompagnato dai clacson dei partecipanti…










Per sera torniamo a dormire a Wadi Musa, il comune dove si trova Petra è l’unico che offre strutture ricettive nel raggio di un centinaio di km.
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Abbi cura del tuo ospite che dio veglierà su di te nel deserto.

F 800 GS - Fotty
T700 - Tenery
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