In viaggi simili esistono sempre anche parecchi tempi morti, se hai lena e non ti fermi per fotografare ogni foglia si percorrono senza troppe ansie almeno 250/300 km al giorno di piste o 500 di asfalto.
Questo lascia spazio per gestire eventualmente anche la gestione dei video... 10/15 memorie... 5/6 batterie che coprono un paio di giorni, poi quando hai corrente ricarichi.
Per il mangiare bastano poche buste pronte disidratate (per emergenza) e 2 bottiglie d'acqua... per il resto si trova cibo da strada o presso gli alloggi e anche in africa esistono una marea di negozietti nei villaggi più remoti: pane, scatolette, frutta, acqua.
Essendo un "lavoro" autonomo può scegliere tempi e modi... dopo aver iniziato il viaggio in Africa, se non ricordo male è venuta forse anche in Italia a provare la Kove 450 cadendo e fratturandosi una mano... appena ripresa l'hanno invitata a provare la nuova Himalyan facendo un giretto in Nepal... e poi è tornata giù.
Boh... a 35\40 anni (non ho idea della sua età) io ci avrei messo una firma in bianco per poter fare un lavoro del genere.
Vero che perdi magari amicizie e non riesci ad avere un "rapporto stabile" con qualcuno, ma forse sono cose che ora non le interessano. Tra due anni può darsi la vedremo scorrazzare in bici in Olanda con un pargoletto al traino.
La fortuna delle nuove tecnologie (e mi vengono in mente anche quelli possono lavorare da remoto ovunque nel mondo con un portatile) è anche questa.
Basta viaggiatori analogici coperti di polvere che al massimo facevano vedere le diapo a qualche amico e avevano la casa ricoperta di batik senegalesi o maliani.
Il pubblico "pagante" ora vuole contenuti da godersi comodamente sul divano con il proprio smartphone.
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Abbi cura del tuo ospite che dio veglierà su di te nel deserto.
F 800 GS - Fotty
T700 - Tenery
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