Marini per me ha fatto la scelta giusta, piuttosto che essere uno dei tanti ha scelto di essere colui che potrebbe far risorgere la Honda dalle ceneri.
Esattamente quello che fece il fratello con la Yamaha nel 2004 resuscitando una casa motociclistica che non trovava la via d’uscita.
Al contrario MM, in fase decisamente avanzata di carriera, ha scelto di andare verso la moto che al momento vince a mani basse sia in veste ufficiale che non ufficiale.
Penso che si debbano ringraziare entrambi se l’anno prossimo saremo in grado di vedere sfide ancora più adrenaliniche e non scontate.
Ci vuole coraggio per cambiare nella vita e loro, secondo me, l’hanno avuto.
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