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Vecchio 29-10-2023, 18:30   #31
momi20
Mukkista
 
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Domenica 24 settembre



Mi alzo presto, ma per colazione arriva di nuovo il preside della scuola privata e così mi perdo in chiacchere. Il costo di una scuola privata può arrivare fino a 140 euro al mese ( 42.000 rupie): davvero una cifra notevole qui in Pakistan. Il ciclo di studi arriva fino ai 16 anni, poi 2 di college e per i più fortunati l’università. Il proprietario si sta recando al suo negozio di sarto (oltre che albergatore) e mi chiede di chiudere tutto quando ho finito di preparare i bagagli.







Il check point prima dell’ingresso alla riserva dello Shandur



Da qui in poi siamo in tre: io, la moto e il Pakistan









Mi fermo ed ascolto il silenzio: mi era già successo in Kazakistan. Scendi, spegni la moto, ci sei solo tu, ma non ti senti solo e non ti agiti, anzi ti senti tranquillo, mentre con lo sguardo capisci che non puoi arrivare fino in fondo



Arrivo allo Shandur Pass dove si trova il campo da polo più alto del mondo. 3.700 metri. Qui si tiene annualmente dal 7 al 9 luglio il torneo dello Shandur pass tra la squadra che rappresenta il distretto di Gilgit e quello di Chitral





Un immagine presa da internet













Al check point di uscita arriva anche un motocilcista pakistano: due parole e non mi molla più. Assolutamente deve farmi da guida e mi tocca di seguirlo: anche quando mi fermerò per una foto mi aspetterà







La costruzione della strada che da sud risale fino a qui che prolunga la N45 alla Mastuj Road che poi si collega alla Shandur Road è qualcosa di titanico: si parla di 20 anni…sempre roba da ridere rispetto alla nostra Salerno Reggio Calabria



Qui bisogna fermarsi: devo davvero essere impolverato e malmesso. Arrivano dei turisti giapponesi a piedi con la guida dalla direzione opposta. Sono scesi dalle loro jeep e mi chiedono quanto tempo impiegheremo per liberare la strada: gli chiarisco che sono un turista come loro e gli suggerisco di chiedere agli operai





Più avanti la mia “guida” deve fermarsi per un attimo ed io lo aspetto









Finalmente è arrivato, mi invita ad un tè e chiede se vuole che mi trovi una camera per la notte



Gli dico che devo proseguire e lo ringrazio moltissimo per il prezioso aiuto fornito ( ogni tanto dico delle bugie, lo ammetto)

Ecco avete visto le foto della strada, sapete le mie capacità come motociclista, e avete chiaro il mezzo con cui mi sto spostando, un 150 cc senza ruote tassellate.
Per ridere provate a leggere la drammatizzazione di questo report, che descrive lo stesso tratto, ma nella direzione opposta. Pochi minuti e poi insomma fate le vostre considerazion

Verso lo Shandur pass
di Luciano Berti
«La pista che collega Chitral a Gilgit si può definire strada solo per alcuni dei suoi 400 chilometri di sviluppo. La quasi totalità del percorso è affrontabile solo con le fuoristrada, autobus e normali automobili non riescono a passare fra queste impervie gole».
Le frasi della relazione ci avevano resi perplessi sulla possibilità di effettuare questo raid, evitando di percorrere di nuovo la strada che unisce lo Swat a Chitral. E le testimonianze di chi incontravamo erano sempre negative, sembrava quasi impossibile percorrere tutta la strada senza rimaner bloccati o dover tornare indietro. Ma alla fine tutti eravamo decisi a tentare l'avventura. I più dubbiosi si erano convinti che «ogni autista ama la propria jeep più della propria vita». E così, uniti i due gruppi Hindukush Karakorum "83 (ccgg. Marco Vasta e M. Chiara Starace), reduci da alcune camminate fra i Kalash, siamo partiti verso Gilgit, dove sono in programma le camminate nelle valli di Naltar e Diantar.
Ma c'è poco tempo per guardarsi attorno e rallegrarsi del verde degli ombrosi frutteti: la strada si inerpica rapidamente in una serie impressionante di tornanti che segmentano a zig-zag l'inclinato pendio sabbioso. Gli autisti affrontano la salita con il motore tirato al massimo su di giri, mentre le ruote schizzano polvere e sassi. Corriamo ad un piede dal precipizi, qualcuno siede zitto e pallido, aggrappato a qualsiasi sostegno che dia una parvenza di sicurzza. Altri chiacchierano cercando di essere disinvolti, ma l'occhio corre sempre verso il basso. I mangianastri ululano a tutto volume. Un ultimo colpo di acceleratore nell'affrontare la curva e poi la fuoristrada si ferma con il paraurti anteriore contro il muro di sostegno del prossimo tornante. Mentre l'autista gioca sui freni, l'aiuto che viaggia perennemente in piedi sul paraurti posteriore, è saltato a terra, raccatta una pietra e la infila sotto una ruota posteriore mentre la jeep indietreggia. Bloccata la ruota si possono mollare i freni, inserire la ridotta, sterzare e ripartire.

Ok è solo un’estratto, comunque… se volte leggere il tutto

http://www.marcovasta.net/Pakistan/Biblio.htm

A Reshun mi fermo al Reshun Red Villa Hotel: come sempre ci sono solo io

il proprietario mi porta della frutta secca coltivata da lui



poi alla sera mi invita per un tè assieme a suo figlio e nipote. Da qualche anno hanno trasformato parte di questa grande abitazione in albergo



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