Lunedì 18 settembre
Grosso modo alla mia prossima tappa in programma, il Khunjerab Pass ( 4.693 mt) al confine con la Cina, mancano poco più di 400 km: impossibile in un giorno senza arrivare a notte inoltrata. Tanto non mi corre dietro nessuno.
A parte qualche tratto con lavori in corso, la strada è perfetta
Finalmente arrivo all’incrocio con la KKH 35 la Karakoram Highway, 806 km dal confine Cina-Pakistan fino alla città di Hansan Abdal. Questa è la strada internazionale asfaltata più alta al mondo, una delle poche che attraversano la catena dell’Himalaya. In Europa, il primato credo spetti al Col de la Bonette, il cui passo è a quota 2.807 mt
A qualunque check point o altro, poliziotti e militari sono sempre contenti di posare per e con voi
Questo si che è un ristorante organizzato come si deve
Ho inutilmente cercato di mangiare per conto mio: a turno camerieri e cuochi sono venuti dal mio tavolo e sempre alla fine, volevano sapere cosa ne pensavo del Pakistan, come mi ero trovato e cosa pensavano in Italia del loro paese
E come farsi mancare un pisolino in questo paradiso ?
A meno di 500 metri ho capito che anche oggi avevo mangiato a km 0
Oltre 50 milioni di anni fa la collisione fra la placca tettonica indiana e quella euroasiatica, a causa della eccezionale velocità della parte indiana, 15 cm/anno, portò all’innalzamento dell’Himalaya e del Tibet, creando così oltre un migliaio di vette sopra i 7.000 mt e 5 dei giganti oltre gli 8.000mt.
Peccato non abbia fotografato il 12/10/23 il luogo dove un turista italiano in sella ad un Suzuki GS 150 è entrato in collisione con un dosso, generando il più stupido degli incidenti della storia del motociclismo.
Verso metà pomeriggio, dopo il pieno incontro due motociclisti (tedesco e svizzero), in sella a due moto serie: sono entrati dalla Cina in Pakistan attraverso il Khunjerab Pass. Mi lasciano il loro contatto in Cina che gli ha organizzato il tour e procurato la patente cinese (senza dover fare ovviamente l’esame). Arriva una coppia che li saluta. Parlano in inglese, ma uno dei motociclisti mi dice che sono italiani come me. Sorrido e li saluto: a malapena mi rispondono e poi si allontanano. Non posso davvero digerire gli italiani che all’estero è come se si vergognassero del loro paese: inqualificabili.
Sto costeggiando il lago Attabad
Ormai è ora di fermarsi: qui abbondano ovviamente ogni sorta di alloggio , dai 7 $ ad oltre i 120 $: in un ristorante chiedo se hanno un letto per la notte. Per 2.000 rupie (6,9 €) hanno un posto letto. Uno dei camerieri mi accompagna e io lo seguo con la moto.
Sono in un appartamento, dove poi viene a dormire il proprietario del ristorante: favoloso.
Per cena, torno al ristorante: stufato di yak