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Vecchio 22-10-2023, 00:03   #15
momi20
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Giovedì 14 settembre

Mi alzo (ancora scarlancato) e la vestizione avviene ancora alla velocità di una tartaruga zoppa. Devo stare attento ad ogni movimento e alla sbucciatura sull’avambraccio destro: comunque il cicatrene funziona.



La reception: ieri sera comunque ho dormito tranquillo per quel che riguarda la sicurezza. Mentre firmavo il registro ho visto una rivoltella sul banco, che poi è stata messa in un cassetto dal proprietario.



Colazione



Gli autisti stanno pulendo i camion prima della partenza con una attenzione maniacale. E pensare che tra poco la polvere ricoprirà i loro mezzi nuovamente. Ho come l’impressione di vedere delle persone che stanno preparando il loro cavallo quando inizia la giornata.





Parto per raggiungere il Raikot Bridge, il punto da cui partono le jeep coi turisti per portarli al Fairy Meadows Jeep Stop (circa 90 minuti). Da qui si può solo proseguire a piedi (o a cavallo) per raggiungere Fairy Meadows (prati da fiaba): questo è il punto di partenza per numerosi trekking, tra cui il percorso che porta al campo base del Nanga Parbat (3.967 mt). Avevo dei dubbi sul raggiungere il Tattu village per conto mio, non per le condizioni della strada, ma per il fatto di non sapere se fosse possibile lasciare custodita la moto. Avevo solo trovato un cenno su un report (bellissimo il più completo che abbia mai letto) . C’era solamente la foto della moto lasciata appoggiata e nient’altro.
Non me la sentivo di rischiare la moto.



Comunque dicevo che sono partito…e dopo 20 minuti mi sono anche fermato: lavori in corso







Quasi un’oretta: se avete fretta sconsiglio una vacanza in moto nel nord del Pakistan.
In meno di mezz’ora arrivo al raikot Bridge e qui decido di prendere la jeep. Sotto ad un’albero conosco un trekker tedesco. Se fate parte di un toru organizzato, l’agenzia provvede a riempire ogni jeep con 6 passeggeri, ma il prezzo è sempre lo stesso, anche se siete da soli, 16.500 pkr( 56,60 €). Tenete conto che dovete anche mettervi d’accordo con gli altri passeggeri. Lo stesso autista ritornerà a prendere il gruppo, dopo 1,2,3 giorni o altro periodo che deve essere fissato. Nel mentre che aspettiamo arrivi qualche altro turista solitario, mi accordo per lasciare moto e bagagli nel parcheggio di un’hotel per 600 pkr ( 2,06 €).
Metto nello zaino comprato su amazon il minimo indispensabile: tuta per la notte, oggetti da bagno, calze biscotti e poco altro.
Ho scelto un’oggetto professionale specifico per il trekking d’alta quota, uno zaino Achort da 40 litri


Spero che si riveli all’altezza dei 24,90 € pagati.
Torno dall’albero e nel mentre è arrivato un ragazzo vietnamita. Dopo quasi un’ora e mezza, continuano ad arrivare solamente gruppi organizzati: dato che a tutti e 3 vanno bene 2 giorni saliamo su una jeep: in fondo sono poi poco meno di 19 € a testa per andata e ritorno. In alcuni report o altro letti in giro per la rete il tragitto in jeep verso Fairy Meadows è descritto con termini terrorifici che parlano di minimi spazi e continui rischi di precipitare col mezzo. Nulla di tutto questo: la strada è stretta, ma gli autisti sanno perfettamente dove posizionarsi quando si devono incrociare. Però, sapete com’è, a parecchi piace esagerare sul web: io lo chiamo “Il complesso di Indiana Jones”: non sono un turista, ma un’ intrepido esploratore che a rischio della vita ti indica nuove rotte di viaggio: guai ad usare i termini turista e vacanza.
Usate magari google translator, ma fatevi 2 risate a leggere l’esagerazione della descrizione di questo tragitto, da parte di questa blogger

https://wild-about-travel.com/world-...fairy-meadows/





Sosta per rabbocco acqua





Al volo un lavoratore chiede un passaggio, ma non entra, si aggrappa al cofano e resterà lì per tutto il tragitto



https://www.youtube.com/watch?v=OOuNYjTDPlk

Al Jeep Stop ( 2.900 mt) si deve proseguire a piedi , sono poco più di 5 km per Fairy Meadows (3.300 mt). Tutti i siti vi indicano dalle 3 alle 4 ore se non siete particolarmente allenati. Io, ne ho impiegate almeno 6 ! proprio non ho assorbito l’altitudine e dopo meno di mezzo tragitto è stato un’arrancare e fermarsi ogni 200/300 passi per far calare le pulsazioni. Il vero problema sono stati i battiti del cuore.











In caso di difficoltà le guide pakistane percorrono il sentiero con dei cavalli e quindi potete fare il tragitto in questo modo



Dopo 3 ore ho notato che qualcuno col cavallo per le briglie, mi superava, ma poco dopo lo vedevo aspettare il mio passaggio: la mia andatura tradiva le mie condizioni. In fondo venire seppelliti in mezzo a queste splendide montagne non è poi un pensiero che spaventa. Ho deciso che avrei strisciato, ma proprio il cavallo no. Ho quindi stabilito di fermarmi ogni 200 passi, più o meno.





Il Nanga Parbat



Sento delle voci, chissà, magari mancano meno di 2.000 passi

Sono quasi le 17,30







Mi viene incontro il ragazzo vietnamita, che pensava mi fossi disperso mi dice: va a cagare penso io !
Ha già preso una stanza con altri 2 trekker ( io ero disperso). Si fa avanti un ragazzo pakistano e mi chiede se ho bisogno di una stanza. Il prezzo 5.000 pkr, per 2 notti 10.000 pkr cioè 17 €. Chiedo se posso dormire nel prato. Ok mi concedono di dormire nella stanza dei portatori, a fianco del cottage, per metà della cifra: andata ! per mangiare posso scegliere se cenare nella sala del cottage o nella cucina dedicata ai portatori.

La mia stanza: sono da solo





Letteralmente non sto in piedi e mi sdraio per oltre un’ora. Mi sveglio col mal di testa e vado nel ristorante del cottage per chiedere informazioni sulla possibilità di usare internet (non ho segnale) o un fax.



Né l’uno né l’altro, funziona solamente un tipo di SIM diversa dalla mia: avevo però avvisato a casa mio fratello che qualche volta sarei stato in “silenzio radio” per alcuni giorni.
Il cuoco della cucina dei portatori: 12 figli !



Parlo dei miei disturbi e mi suggeriscono di bere acqua con sale e zucchero e poi un tè di montagna proprio di queste parti





Sono a dieta, visto che ho anche un poco di mal di stomaco: riso

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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo

Ultima modifica di momi20; 25-10-2023 a 12:26
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