OCCHIO....
Una multa per eccesso di velocità recapitata a casa di un cittadino di Gioia Tauro.
Nulla di strano se non fosse che l’infrazione sarebbe stata commessa in Belgio, Paese dove l’anziano automobilista non è mai stato. Un’odissea senza fine quella che si trova a vivere un cittadino della città Metropolitana, che si è rivolto a forze dell’ordine e Federconsumatori per una consulenza.
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L’ignaro, ha ricevuto una multa di 207,02 euro recapitata a casa con posta prioritaria per eccesso di velocità 164 Km/h, con limite a 120km/h (una Panda!!!), inviata il 27 settembre, ricevuta il 4 ottobre, termine di scadenza del pagamento 07/10/23.
Probabilmente la truffa si è evoluta in quando rispetto alle altre, riporta tutti i dati, data e ora, luogo preciso, apparecchiatura impiegata e la relativa data di collaudo e scadenza, manca però il modello dell’auto e il modulo di contestazione, da chiedere telefonicamente ad un numero estero.
Difficile dunque capire se si trattasse di un errore – magari nel numero della targa, di una truffa o addirittura di una targa clonata. L’unica certezza è che quell’auto non è mai transitata in quella strada, né tanto meno nel paese fiammingo. Inoltre le tre modalità di pagamento sono: la A prevede l’accesso al portale tramite un link; la B un qrcode e la C tramite bonifico bancario europeo.
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Non è escluso quindi che le modalità telematiche per il pagamento possano rappresentare un escamotage per accedere ai conti correnti dell’utente.
La documentazione è stata trasmessa ai colleghi Federconsumatori Parma per una valutazione in quanto negli anni hanno trattato diversi di questi casi.
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"CI SONO PERSONE CHE SANNO TUTTO E PURTROPPO È TUTTO QUELLO CHE SANNO.
O.W.
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